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Agrigento: stop alla protesta degli autobottisti e rimborsi garantiti

Raggiunta un'intesa di fatto tra Aica e trasportatori: sbloccati i viaggi per le abitazioni servite e non

02 Settembre 2026, 09:50

Agrigento: stop alla protesta degli autobottisti e rimborsi garantiti

Dopo un mese di braccia incrociate e di astensione totale, potremmo dire quasi “militarizzata” dal servizio, da un paio di giorni sono tornati al lavoro gli autobottisti in provincia di Agrigento. Una fine delle “ostilità” che non è stata comunicata formalmente, nemmeno da Aica, ma che è rintracciabile sui canali social delle aziende. Nessuno spiega perché questo improvviso passo indietro. Eppure, solo a fine luglio, gli imprenditori avevano alzato le barricate denunciando un sistema di gestione del servizio sostitutivo da parte del gestore ritenuto “inefficiente, ingestibile e insostenibile”. Secondo loro, infatti, con le regole imposte da Aica, il loro giro d’affari si era ridotto notevolmente e quindi, anche se eravamo nel pieno dell’estate, con una crisi idrica gravissima e temperature tropicali, era meglio fermarsi.

Uno stop che, in un certo senso, ha portato ad un risultato. Tutto scaturisce da una nota di Aica dei giorni scorsi che chiarisce come, nel contesto del ritorno alla gestione ordinaria del servizio idrico integrato dopo la fase emergenziale, nelle zone coperte dalla rete la fornitura idrica deve avvenire prioritariamente tramite l'acquedotto ordinario ma che vi è comunque la possibilità di rifornirsi con autobotte anche in zone servite chiedendo il rimborso per le spese di trasporto. La nota delinea in modo preciso i presupposti indispensabili per poter richiedere il rimborso dei costi d'approvvigionamento sostitutivo: l'interruzione del servizio deve derivare da un'emergenza straordinaria, espressamente identificata con guasti improvvisi o malfunzionamenti di reti e impianti che impediscano la normale erogazione; l'utente, che dovrà presentare una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà che certifichi il disservizio, deve essere regolarmente contrattualizzato e allacciato alla rete nella zona servita; l'approvvigionamento privato deve avvenire nel rispetto delle procedure previste (tramite App Aica) e deve rivolgendosi esclusivamente ad autobottisti inseriti nell'albo aziendale.

Perché questo cambia molto? Perché soprattutto con la fine dell’estate cala il lavoro nelle zone non servite, mentre con la crisi infinita dovuta a rotture e disservizi, i viaggi della speranza nelle case dei cittadini continueranno ancora a lungo.