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lotta alle frodi

Gasolio fuorilegge nell’Agrigentino: sequestrati 750 litri stipati in 33 taniche su un autocarro

Blitz dei finanzieri della Tenenza di Porto Empedocle in Contrada Fauma: scatta anche il fermo amministrativo per il veicolo

03 Settembre 2026, 10:17

10:20

Gasolio fuorilegge nell’Agrigentino: sequestrati 750 litri stipati in 33 taniche su un autocarro

Un tragitto sospetto lungo le arterie dell’Agrigentino e un carico decisamente sproporzionato rispetto alla routine del trasporto merci locale. È bastato questo elemento ad attirare l’attenzione delle Fiamme Gialle della Tenenza di Porto Empedocle, impegnate in un capillare servizio di pattugliamento e controllo economico del territorio in località Contrada Fauma, nel comune di Realmonte.

Nel corso delle attività di verifica sugli autoveicoli commerciali in transito, i finanzieri hanno intimato l’alt a un autocarro visibilmente sovraccarico. Al momento dell’ispezione del cassone posteriore, i militari si sono trovati di fronte a una vera e propria riserva abusiva di carburante: ben 33 taniche in plastica, di varie capienze, stipate al limite e saturate con gasolio per autotrazione.

Richieste le necessarie garanzie contabili e i documenti di accompagnamento merci (Das) — fondamentali per attestare la legittima provenienza del prodotto e l’assolvimento degli obblighi fiscali —, il conducente non è stato in grado di esibire alcun titolo idoneo. Una assenza totale di tracciabilità che ha immediatamente fatto scattare i provvedimenti previsti dalla legge.

I militari dell’Arma Economica hanno contestato al trasportatore l’illecito amministrativo legato alla sottrazione all’accertamento o al pagamento delle accise sui prodotti energetici. L’intera partita di carburante — circa 750 litri — è stata sottoposta a sequestro, mentre per l’autocarro impiegato nel trasporto è scattato il fermo amministrativo.

L’operazione si inserisce nella più ampia cornice di controllo strategico disposta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Agrigento. Il contrasto al mercato nero dei carburanti non rappresenta soltanto una misura a tutela delle casse dello Stato contro l’evasione fiscale, ma costituisce un presidio fondamentale a difesa dei distributori e degli operatori onesti. Le frodi nel settore petrolifero, infatti, alterano gravemente le regole della libera concorrenza e rappresentano spesso un canale d’attrazione e guadagno per la criminalità organizzata.

In vista dell’aumento dei flussi di traffico lungo le principali arterie stradali della provincia, la Guardia di Finanza ha confermato che i controlli proseguiranno a ritmo serrato per garantire la legalità, la sicurezza della circolazione e la trasparenza economica del territorio.