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il crollo

Via Saponara, sgomberati quattro B&B e due abitazioni

La priorità assoluta resta l'incolumità dei residenti e dei visitatori. I tecnici comunali torneranno sul posto nei prossimi giorni per definire il piano di messa in sicurezza affidato a un ingegnere specializzato

03 Settembre 2026, 10:24

10:30

Via Saponara, sgomberati quattro B&B e due abitazioni

L’imponente parete rimasta “in piedi” fa letteralmente paura. Il rischio che possa sbriciolarsi da un momento all’altro è concreto. È una delle criticità riscontrate nel corso del sopralluogo congiunto di martedì nell’area del crollo del vecchio edificio disabitato di via Saponara, nel centro storico di Agrigento.

Ritenuto quindi «attuale e concreto» il pericolo di un nuovo cedimento, il personale della Protezione civile comunale, guidato da Attilio Sciara, ha disposto lo sgombero degli immobili vicini: ben quattro strutture ricettive (si tratta di B&B) e due abitazioni.

La decisione è stata motivata dalla necessità di tutelare la pubblica incolumità. Disposto inoltre il divieto assoluto di accesso o passaggio a tutta la zona delimitata con recinzioni e transenne.

«Bisogna intervenire con urgenza e come già anticipato dal sindaco si procederà a individuare una figura qualificata, possibilmente un ingegnere, per definire le operazioni da attuare per la messa in sicurezza dell’area e quantificarne i relativi costi – afferma Sciara –. La situazione della palazzina era ben nota da tempo e avevamo lanciato un allarme su un possibile crollo, per fortuna o meglio dire per miracolo, nessuna persona è rimasta coinvolta. Abbiamo individuato quattro proprietari, su una decina, ma nonostante le diffide nessuno è intervenuto».

L’ordine agli stessi è quello di procedere con la messa in sicurezza a proprie spese. Qualora i proprietari non dovessero adempiere alle prescrizioni - e nei tempi stabiliti - si procederà all'esecuzione dei lavori "in danno". Ciò significa che il Comune anticiperà le spese per gli interventi urgenti, con fondi propri o attraverso la Protezione civile regionale, rivalendosi poi sui privati per il recupero dei costi, ferma restando la responsabilità civile e penale.

«Il centro storico non può aspettare – ha affermato il sindaco Michele Sodano –. La priorità è intervenire immediatamente per garantire la sicurezza, tutelare gli immobili circostanti e rimuovere le condizioni di pericolo ancora presenti».

I tecnici comunali nei prossimi giorni torneranno in via Saponara per un’altra ricognizione.