la sentenza
Stop all'interdittiva antimafia: il Tar del Lazio riapre i cantieri della ditta
Dimostrata la completa estraneità della governance aziendale da contesti illeciti
Sospesa dal Tar del Lazio l’interdittiva antimafia emessa nei confronti di una società di Agrigento.
L’impresa è stata assistita dagli avvocati Giovanni Puntarello, Marcello Consiglio e Riccardo Costa.
La vicenda trae origine da un procedimento avviato dalla Prefettura di Agrigento e sfociato nell’adozione della misura da parte della Struttura per la Prevenzione Antimafia.
Tra i principali profili contestati figurava l’assunzione di 4 lavoratori di Favara, alcuni dei quali legati da vincoli di parentela a Francesco Caramazza, indicato negli atti investigativi come soggetto vicino alla criminalità organizzata.
La difesa ha dimostrato l’assenza di condizionamenti: i dipendenti erano incensurati e ingaggiati per far fronte all'aumento di lavoro legato al Superbonus, su segnalazione di personale già in forza alla ditta.
L’altro punto critico riguardava i rapporti commerciali con due imprese a cui erano stati affidati il nolo a freddo di mezzi e la fornitura di calcestruzzo per un appalto dell’Ufficio del commissario straordinario per la depurazione della Regione Siciliana.
I legali hanno evidenziato una circostanza decisiva: al momento dei sub-affidamenti entrambe le ditte erano regolarmente iscritte nella white list della Prefettura.
Spetta ora al giudizio di merito del Tar la valutazione definitiva della complessa vicenda.