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l'inchiesta

Tangenti fino a 5mila euro per il passaporto italiano: scattano arresti e interdizioni

La svolta dopo la battaglia al Riesame: arrestato il titolare di un’agenzia di disbrigo pratiche, sospesa un'ispettrice della Polizia locale

04 Settembre 2026, 13:03

13:11

Tangenti fino a 5mila euro per il passaporto italiano: scattano arresti e interdizioni

Svolta nella maxi inchiesta che ipotizza un giro di corruzione legato all’ottenimento della cittadinanza italiana di decine di brasiliani residenti in provincia.

I poliziotti della Squadra mobile di Agrigento, hanno arrestato Giuseppe Giglione, 56 anni, di Raffadali, titolare di un’agenzia di disbrigo pratiche, ed eseguito una misura interdittiva nei confronti di Maria Concetta Tallarita, ispettore della polizia locale di Porto Empedocle.

Le cittadinanze italiane, secondo l’accusa, sarebbero state “vendute” a uomini e donne di origine brasiliana in cambio di denaro.

Sono complessivamente 314 le pratiche, quasi tutte trattate dalle due agenzie di disbrigo pratiche di Raffadali coinvolte nella vicenda.

Decine di “clienti” brasiliani attraverso la produzione di falsa documentazione, e dietro il pagamento di “mazzette” fra 3.500 e 5.000 euro, hanno ottenuto la cittadinanza Italiana e il permesso di soggiorno.

La procura di Agrigento, la scorsa estate, ha chiesto l’applicazione di misure cautelari – tra custodia in carcere, domiciliari e obbligo di dimora – nei confronti di 14 dei 22 indagati tra cui il sindaco di Camastra, pubblici ufficiali, vigili urbani, un avvocato e faccendieri.

Il gip Alberto Lippini, tuttavia, aveva rigettato tutte le richieste sostenendo l’assenza di esigenze cautelari.

Oggi, dopo una “battaglia” giudiziaria di ricorsi tra Riesame e Cassazione, è arrivato il nuovo provvedimento.

L’intera vicenda verte sul cosiddetto “ius sanguinis”, vale a dire il principio giuridico per cui si acquisisce la cittadinanza italiana automaticamente se uno dei genitori è italiano, indipendente dal luogo di nascita.

Le accuse contestate agli indagati sono falso, rivelazione di segreto d’ufficio, corruzione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Per ottenere la cittadinanza il “meccanismo” organizzato prevedeva documenti falsi, alloggi fittizi e complicità istituzionali.