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giro di vite

Case abusive nella Zona A: stop all’acqua per 30 famiglie

In arrivo i sigilli ai rubinetti tra via Graceffo e contrada San Leonardo: Aica pronta al distacco delle utenze non in regola

04 Settembre 2026, 13:10

13:20

Case abusive nella Zona A: stop all’acqua per 30 famiglie

Non è un nuovo “Caso Maddalusa”, non fosse altro per le dimensioni tutto sommato contenute della vicenda, ma gli effetti e le cause sono sempre le stesse. Una trentina di abitazioni sorte ai margini della Zona A, infatti, pur avendo allaccio idrico “regolare”, pur essendo abusive, si vedranno presto chiudere i rubinetti.

Le zone interessate sono quelle di via Graceffo e contrada San Leonardo, una vasta porzione di territorio ai piedi del viadotto Akragas e di una parte del quartiere del Campo Sportivo. Villette soprattutto, alcune addirittura con piscina, molte delle quali però non avrebbero conformità urbanistica, trovandosi appunto in piena zona di inedificabilità assoluta.

A far scoppiare il caso, rimasto fin qui lontano dalle cronache, è stato un diniego della Soprintendenza ai beni culturali di Agrigento, che ha dato parere negativo al progetto di realizzazione della nuova rete idrica, dicendo “no” al collegamento tra la nuova condotta e questa zona della città. Un taglio netto nel progetto (che quindi, nonostante si trattasse di Zona A, aveva previsto la posa di una infrastruttura per un servizio a rete) che porta adesso con sé conseguenze chiarissime. Rispetto a Maddalusa, infatti, qui non siamo davanti ad utenti riforniti con servizi di autobotte e che quindi potrebbero beneficiare del gioco delle tre carte con cui fin qui è stato possibile rifornire i maddalusani, ma di utenze idriche allacciate alla rete.

La Soprintendenza ha quindi precisato che ogni nuova richiesta di allaccio dovrà essere valutata caso per caso, verificando l’eventuale situazione di improcedibilità per assenza del titolo urbanistico. Ad Aica adesso non rimane che procedere a sua volta al distacco in autotutela di tutte le utenze non in regola, perché mancherebbero i presupposti necessari per garantire il servizio trattandosi di case abusive perché costruite in zone a vincolo.

L’impatto sui nuclei familiari residenti nella zona sarà chiaramente molto pesante, come già avvenuto a Maddalusa, ma applicandosi la stessa regola (il decreto legge 47/2014, legge 80 stesso anno) non cambierebbe lo scenario finale di una zona che è intensamente abitata ed urbanizzata ma, come altre, non dovrebbe esistere, se non per un pugno di case precedenti al 1968.