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Cellulare alla guida, pugno duro della Polizia locale: ritirate 30 patenti

Multa da 250 euro e decurtazione di cinque punti per chi parla al volante, chatta o controlla i social. Per tutti i trasgressori è scattata la sospensione immediata del documento di guida per 15 giorni

08 Settembre 2026, 10:51

11:00

Cellulare alla guida, pugno duro della Polizia locale: ritirate 30 patenti

L’ultimo soggetto “beccato” è un autobottista privato tra quelli inseriti nell’elenco di Aica per il servizio sostitutivo di approvvigionamento idrico mediante autobotti. L’autista è stato fermato alla guida del mezzo pesante con il cellulare in mano mentre era impegnato a conversare come se nulla fosse. L’esito finale è stato: patente ritirata per 15 giorni e maxi multa.

Ed è un bilancio che testimonia condotte illecite, purtroppo specchio della società di oggi, quello che arriva da Agrigento dove gli agenti della Polizia Municipale, dal primo gennaio al 31 agosto dell’anno in corso, hanno ritirato ben 30 patenti di guida, otto delle quali solo nel mese scorso, per utilizzo del telefono cellulare durante la marcia. Una brutta, nonché pericolosa, abitudine.

Gli automobilisti agrigentini “pizzicati” con lo smartphone al volante di veicoli c’è chi è stato sorpreso mentre con una mano teneva il dispositivo all’orecchio e chi lo usava per chattare o per controllare i social network.

La sanzione elevata è stata di 250 euro “a testa” con cinque punti decurtati. Tutte le patenti sono state ritirate nell’immediato e inviate alla Prefettura di Agrigento per la sospensione prevista di 15 giorni. Due mesi in caso di recidività.

La distrazione da smartphone mentre si guida è attualmente la prima causa di incidenti. Per questo motivo, il Codice della Strada, l’ultimo entrato in vigore due anni fa, ha introdotto disposizioni più severe su questo fenomeno, disponendo la sospensione immediata della patente.

Il problema più grosso, a parte parlare al telefonino, è l’uso degli smartphone con messaggi e visione di internet e dei social network. Una pratica scorretta che mette a repentaglio l’incolumità propria e quella degli altri utenti della strada.