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Agrigento, svolta per l'ex ospedale di via Atenea: sopralluogo dei tecnici per far partire il cantiere

Messi alle spalle i crolli e le demolizioni controllate, si accelera sulla messa in sicurezza per restituire la struttura alla città

08 Settembre 2026, 11:40

Agrigento, svolta per l'ex ospedale di via Atenea: sopralluogo dei tecnici per far partire il cantiere

Finalmente si corre. Messe alle spalle le ferie estive una “squadra” fra professionisti e tecnici, ieri mattina, ha effettuato un sopralluogo nell’area interna dell'ex ospedale civile, futura sede universitaria di via Atenea.

L’obiettivo è quello di accorciare i tempi e ristabilita la sicurezza avviare nel più breve tempo possibile i lavori di ripristino dell’edificio.

C’è la volontà di mettere a disposizione della città la funzionalità dei locali.

Esperti e tecnici, ieri, hanno verificato gli interventi fatti, analizzato come intervenire in futuro al fine di consolidare la parte strutturale, scattato foto e girato video.

Un passaggio che segue la conclusione della seconda fase dei lavori di messa in sicurezza con la rimozione delle macerie ammassate dopo il crollo avvenuto nel maggio dell’anno scorso e delle parti pericolanti eliminate dalla ditta specializzata con l’utilizzo dell’imponente gru piazzata sulla via Atenea che a sua volta teneva sospeso un secondo piccolo mezzo, che ha portato all’abbattimento dell’ala rimasta in “piedi” e a rischio cedimento.

Si va quindi verso il completamento dell’opera di riqualificazione da oltre 6 milioni di euro, attesa da anni, per trasformare il vecchio ospedale dei Cavalieri di Malta nella nuova sede universitaria.

Di questo e altro si è parlato la scorsa settimana nel corso dell’incontro di pianificazione strategica e coordinamento operativo che si è svolto allo Steri, sede del rettorato dell’università di Palermo, con l'obiettivo di rilanciare il polo universitario di Agrigento.

In quella sede appunto si è discusso del futuro dei locali dell’ex ospedale di Agrigento e della situazione finanziaria per affrontare i prossimi passaggi.

Un altro aspetto della vicenda da ricordare, tutt’altro che secondario, resta la individuazione dei responsabili del disastro. Complessivamente sono dodici le persone indagate che sulla vicenda aspettano di conoscere il loro destino giudiziario.