l'appello
Lavori alla galleria Belvedere di Sciacca, viabilità a rischio paralisi: "Si revochi subito la Ztl in centro"
Strade dissestate e carreggiate strette: l'opposizione incalza la giunta per prevenire il blocco della circolazione
La chiusura della galleria Belvedere sulla strada statale 115, ora fissata per il 16 settembre dopo il confronto in Prefettura, continua ad alimentare tensioni e preoccupazioni a Sciacca.
Il rinvio di due giorni, pensato per evitare la coincidenza con il primo giorno di scuola, è stato accolto positivamente, ma non basta a placare le polemiche che da settimane attraversano la città.
La viabilità urbana dovrà assorbire l’intero flusso della statale per tutta la durata dei lavori di demolizione e ricostruzione della galleria, i cittadini temono ripercussioni pesanti.
Le strade alternative individuate dal Comune presentano già criticità note: avvallamenti, rotture idriche ricorrenti, carreggiate strette, transenne permanenti.
In questo quadro, un altro tema torna prepotentemente al centro del dibattito: la zona a traffico limitato del centro storico, contestata tempo da una parte della cittadinanza e ora ritenuta incompatibile con l’imminente rivoluzione del traffico.
Le due vicende si incrociano nell’intervento del presidente del consiglio comunale Ignazio Messina, che critica la gestione del sindaco e chiede un provvedimento immediato.
Messina riconosce l’utilità del rinvio, ma lo giudica insufficiente: «Spostare di due giorni non basta – dice - nella fase iniziale nessuno può prevedere con certezza quali saranno le conseguenze del trasferimento del traffico della Ss 115 sulla viabilità urbana».
La sua richiesta è di revocare temporaneamente la Ztl, almeno nelle prime settimane della chiusura della galleria. Un'iniziativa che ha provocato la condivisione di molti cittadini e operatori commerciali del centro storico.
«Il sindaco non può aspettare i guai – dice Messina - deve prevenirli. Se tutto funzionerà senza disagi, la Ztl potrà essere ripristinata. Ma non possiamo rischiare il blocco della città per poi intervenire a danno già fatto».
Intanto, a Sciacca cresce l’attesa e anche la preoccupazione. I cittadini chiedono chiarezza sui percorsi alternativi.