il caso
Sotto la mattonella una fortuna: 16 buoni postali degli anni '40 valgono oltre 1 milione di euro
La scoperta della catanese Giuliana e la normativa non ancora chiara sulla prescrizione del titolo
Stavolta non è sotto il materasso ma sotto la mattonella. L’antico adagio secondo cui gli anziani nascondevano denaro e preziosi sotto il pavimento trova una clamorosa conferma. La storia ancora una volta ha delle origini siciliane. La protagonista è una catanese. Giuliana, 73enne, durante la rimozione del pavimento di una vecchia abitazione di famiglia a Tolmezzo (Udine), ha rinvenuto 16 buoni postali fruttiferi emessi tra il 1938 e il 1944, per un valore nominale complessivo di 76.000 lire del vecchio conio. La nonnina ha fatto una serie di ricerche sul web e ha deciso di provare a riscattare il tesoro trovato quasi per caso.
La donna si è quindi rivolta all’Associazione Italia (www.associazione-italia.it), che tra le proprie attività assiste anche nel rimborso di buoni postali e di altri titoli di credito.
Una perizia affidata a un consulente contabile dell’associazione ha quantificato il rimborso spettante, includendo interessi legali, rivalutazione e capitalizzazione dalla data di emissione all’anno corrente, in 1.075.000,00 euro. Un vero e proprio tesoretto. Ma la strada per intascare il milione è lunga. Ma la signora non si arrende.
«Determinante, ai fini della rimborsabilità, il fatto che i titoli non risultino prescritti: il titolare originario, nonno della signora Giuliana, era deceduto prematuramente durante la Seconda guerra mondiale, prima della scadenza. In base alla normativa, con la morte dell’intestatario la prescrizione decennale si interrompe e ricomincia a decorrere dal momento in cui l’erede rinviene il titolo di credito. Sono ancora numerosi in Italia i risparmiatori in attesa di recuperare i capitali investiti dai loro genitori e nonni in buoni postali o libretti di risparmio», questa la tesi dei legali dell'associazione. Ma la normativa sulla prescrizione non è ancora così chiara. E non è affatto scontato che i buoni ritrovati possano davvero trasformarsi in liquidità. Staremo a vedere.