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Agrigento, lanciata molotov contro un'abitazione : paura in via Gioeni

I carabinieri indagano a 360 gradi senza escludere la pista dell'avvertimento o della vendetta personale

14 Settembre 2026, 09:56

Agrigento, lanciata molotov contro un'abitazione : paura in via Gioeni

Inquietante azione criminale, ieri notte, in via Gioeni, nel centro di Agrigento.

Una molotov è stata lanciata da ignoti contro la finestra di un’abitazione.

Per fortuna nessuno si è fatto male, ma il gesto avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.

È successo tutto all’improvviso, mentre la strada era deserta.

Uno o forse più soggetti si sarebbero avvicinati all’immobile, quindi hanno scagliato la bottiglia incendiaria verso l’infisso che, dopo la deflagrazione, si è infranto innescando un principio di incendio.

Il provvidenziale e tempestivo intervento dei proprietari, una giovane coppia, ha evitato il peggio.

I danni ci sono, anche se le conseguenze sono state limitate.

I responsabili, dopo aver portato a termine l’azione intimidatoria, si sono dileguati.

Nella zona in tanti hanno sentito il "botto".

Si sono quindi affacciati e hanno notato del fumo provenire da una palazzina, dando subito l’allarme al centralino del 112.

Sul posto si sono precipitati, in brevissimo tempo, i carabinieri.

La bottiglia, realizzata artigianalmente, conteneva verosimilmente una discreta quantità di sostanza infiammabile, e la fiammata è stata abbastanza violenta e vistosa.

I misteriosi attentatori probabilmente volevano più che altro lanciare un avvertimento, un segnale "forte" all’indirizzo dell’uomo, della donna o di entrambi.

Non si escludono altre piste, prima fra tutte quella della vendetta.

Difficile pensare a uno scambio di persona o al gesto di qualche balordo per il solo gusto di creare allarme.

Gli investigatori, con il coordinamento della Procura, hanno eseguito tutti gli accertamenti, anche con l’ausilio della Scientifica, per cercare qualsiasi dettaglio utile a risalire ai responsabili.

Nella zona si cercano eventuali telecamere di videosorveglianza.

Sembra che non vi siano testimoni oculari dell'accaduto; tuttavia, qualcuno è già stato ascoltato per l'assunzione di sommarie informazioni.

Massimo riserbo sulle indagini.