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piromani in azione

Agrigento, raid incendiario a Fauma: in cenere canile e decine di ulivi

Inneschi multipli tra le sterpaglie scatenano un incendio devastante. Salvati dalle porte tagliafuoco i clienti di un locale

18 Settembre 2026, 14:29

14:30

Agrigento, raid incendiario a Fauma: in cenere canile e decine di ulivi

C’è la mano di un piromane dietro all’incendio, probabilmente appiccato in più punti nei campi coperti dall'erba secca, che propagandosi ha carbonizzato una parte del rifugio per cani, danneggiato un casolare e lambito alcune case di campagna e l’area esterna di un ristorante. Il rogo è divampato in contrada “Fauma”, lungo la strada provinciale 4 che collega Agrigento con la Statale 115 e il territorio di Realmonte. Le fiamme hanno bruciato un intero versante collinare e più appezzamenti di terreno di proprietà privata, riducendo in cenere decine di alberi di ulivo, fichi d’India, sterpaglia e macchia mediterranea. I vigili del fuoco del Comando provinciale di Agrigento sono stati impegnati per ore prima di avere ragione del rogo. Tutto ha avuto inizio l’altra sera, quando alcuni braccianti agricoli e diversi passanti hanno notato fiamme altissime e fumo in vari punti della zona. Spaventati dalla rapida avanzata dell'incendio, alimentato dal vento di questi giorni, i testimoni hanno subito allertato il numero di emergenza. Le lingue di fuoco, in pochissimo tempo, si sono avvicinate pericolosamente alle abitazioni rurali e a un locale di ristorazione, dove sono state fortunatamente bloccate dalle porte tagliafuoco installate dai titolari. Si sono vissuti momenti di grande paura anche quando le fiamme hanno sfiorato le auto in transito. Immediato l'arrivo dei soccorritori, accorsi con tre autobotti e una campagnola. I pompieri sono entrati da sentieri differenti per cercare di arginare il fronte del fuoco, allontanando i curiosi a debita distanza per precauzione. I fitti getti d'acqua lanciati da diverse posizioni hanno evitato che il rogo raggiungesse le case. Purtroppo, però, non c'è stato nulla da fare per salvare la struttura del rifugio sanitario comunale per cani del Comune di Porto Empedocle: le fiamme hanno incenerito numerosi box, fortunatamente vuoti, oltre a un uliveto e alla vegetazione circostante. Quando l’allarme è rientrato, il fuoco ha lasciato il posto a una densa coltre di fuliggine nera che ha cosparso i casolari e la strada provinciale, mentre l'aria, in alcuni punti, è rimasta a lungo irrespirabile a causa dell'odore acre del fumo.