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cantiere aperto

Valle dei Templi, scoperte le grandi fornaci greche: open day martedì 22 settembre al Ceramico

Riportato alla luce il quartiere artigianale di Akragas a ovest di Porta V. Gli archeologi guideranno i visitatori tra le strutture di età arcaica e classica

18 Settembre 2026, 14:35

14:40

Valle dei Templi, scoperte le grandi fornaci greche: open day martedì 22 settembre al Ceramico

C’è un’Agrigento antica che continua a riemergere dalla terra, restituendo pezzo dopo pezzo l’anima operosa e pulsante della gloriosa Akragas. Un capitolo fino a oggi poco esplorato della storia della polis, lontano dai fasti monumentali dei templi ma cruciale per comprenderne la vita quotidiana, la struttura sociale e la grandezza economica: la produzione artigianale e industriale del mondo arcaico e classico.

L’appuntamento per toccare con mano questa straordinaria scoperta è fissato per martedì 22 settembre, quando il Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi aprirà le sue porte per uno speciale Open day. I visitatori avranno l’opportunità irripetibile di addentrarsi nel cuore degli scavi condotti nell’area del Ceramico, situata a ovest di Porta V, dove il lavoro degli archeologi sta riportando alla luce un quartiere artigianale privo di eguali.

A guidare i curiosi e gli appassionati tra le strutture antiche saranno proprio i giovani studiosi e gli studenti universitari impegnati sul campo. Saranno loro a raccontare il fascino di una scoperta iniziata nel 2019 grazie alla sinergia scientifica tra l’Università di Bologna, sotto la direzione del professor Vincenzo Baldoni, e il Parco archeologico, guidato dall'archeologa Maria Concetta Parello.

Il fiore all'occhiello dell'indagine è rappresentato dal ritrovamento di imponenti fornaci destinate alla produzione ceramica della città greca. Strutture che, per dimensioni eccezionali, complessità architettonica e perfetto stato di conservazione, costituiscono un unicum in tutta la Sicilia di età greca. In questi spazi, i maestri ceramisti di Akragas plasmano un'enorme varietà di manufatti: dalle coppe alle brocche, dalle anfore quotidiane alle statuette votive, fino ai pesi da telaio e ai sostegni-distanziatori, fondamentali per la cottura ad alte temperature all'interno dei forni.

«L’eccezionalità del contesto e dei materiali portati alla luce ci permette di conoscere aspetti ancora poco indagati della vita dell’antica Akragas», sottolinea l’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato. «Con questo Open day vogliamo restituire alla comunità un pezzo fondamentale della sua storia, rendendo i cittadini partecipi della ricerca e della conoscenza del nostro patrimonio archeologico».

L'iniziativa si inserisce in una stagione di straordinario fervore scientifico per il territorio agrigentino. Come evidenziato dal direttore del Parco, Roberto Sciarratta, la Valle dei Templi è oggi il fulcro di un’intensa rete di cooperazione accademica internazionale, con campagne di ricerca attive anche nei territori di Canicattì e Realmonte. Il modello adottato è quello virtuoso del "cantiere aperto": la ricerca non avviene al chiuso dei laboratori, ma si fa esperienza pubblica, trasparente e condivisa. Martedì 22 settembre, la storia di Agrigento tornerà così ad ammirarsi dal vivo, rivelando l'ingegno e la maestria di chi, oltre duemila anni fa, diede forma all'argilla di Akragas.