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decisione d'urgenza

Interdittiva e cancellazione congelate dal TAR: la E.D. Srl di Aragona riprende le attività

Accolto il ricorso degli avvocati Girolamo Rubino e Rosario De Marco Capizzi. La società di gestione rifiuti salva cantieri e lavoratori

19 Settembre 2026, 10:37

10:40

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Il Presidente della Prima Sezione del TAR Sicilia - Palermo ha accolto la richiesta di sospensione monocratica d'urgenza presentata dalla E.D. S.r.l., azienda con sede ad Aragona specializzata nella messa in riserva di rifiuti non pericolosi da raccolta differenziata e nel recupero di cascami e rottami. Il decreto cautelare paralizza temporaneamente la decisione con cui il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica aveva disposto la cancellazione dell’impresa dall'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali.

La complessa vicenda amministrativa ha avuto inizio verso la fine dello scorso luglio, quando la Prefettura di Agrigento ha notificato alla società un’informazione antimafia interdittiva, fondata sull'ipotesi di un potenziale rischio di condizionamento da parte della criminalità organizzata. Tale provvedimento ha generato un immediato ed escalation burocratico: recependo l'atto prefettizio, il Ministero dell’Ambiente ne ha tratto la decadenza dei requisiti, decretando la radiazione della E.D. S.r.l. dall’Albo di categoria. Una misura che equivaleva di fatto al blocco totale delle attività, alla revoca dei contratti con i privati e alla chiusura immediata dei cantieri operative.

Per scongiurare il collasso economico dell'azienda e tutelare i livelli occupazionali, la E.D. S.r.l. si è affidata all'azione legale degli avvocati Girolamo Rubino e Rosario De Marco Capizzi. I legali hanno strutturato un ricorso per motivi aggiunti contestando duramente sia il modus operandi della Prefettura che la conseguente determina ministeriale. La difesa ha evidenziato in primo luogo una grave violazione del principio del contraddittorio: in fase istruttoria la Prefettura di Agrigento avrebbe palesato soltanto una parte del quadro indiziario, per poi basare la misura interdittiva finale su elementi del tutto inediti e mai preannunciati alla società. In secondo luogo, gli avvocati Rubino e De Marco Capizzi hanno fatto valere la sussistenza di evidenti vizi di motivazione e un grave difetto di istruttoria circa l'effettiva consistenza e gravità degli indizi contestati.

A fronte del pericolo reale di un danno grave e irreparabile per la stabilità finanziaria e lavorativa della E.D. S.r.l., la tesi difensiva è stata pienamente accolta dal Presidente della Prima Sezione del TAR Palermo. Il giudice monocratico ha decretato la sospensione dell'efficacia della cancellazione dall'Albo fino all'udienza camerale collegiale, fissata per il prossimo 6 ottobre 2026. Fino a quella data, la società agrigentina potrà proseguire la propria operatività a pieno regime, mantenendo intatti contratti commerciali e impegni di cantiere.