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antico porto di akragas

Dalla Dolce vita alla Magna Grecia: Agrigento riscopre la "Focetta" per attrarre i turisti

Un museo all'aperto con sale immersive e diorami per allungare la permanenza media dei visitatori nella Città dei templi

19 Settembre 2026, 10:49

10:50

Dalla Dolce vita alla Magna Grecia: Agrigento riscopre la "Focetta" per attrarre i turisti

L’appuntamento è fissato per questa sera, alle 18, sul ponte di Maddalusa a San Leone, per l’inaugurazione del “Percorso museale dell’antico porto di Akragas”. 

In antichità infatti la foce del fiume Akragas, nel punto dove il corso d’acqua si getta nel mare, era l’importante snodo dell’“Emporium” il porto canale che permetteva ai greci di mettere le navi al riparo e di commerciare con Cartagine sfruttando la posizione strategica nel Mediterraneo meridionale. Poi negli Anni 60 la zona aveva conosciuto una certa notorietà per via della “Focetta” famoso locale “tempio della dolce vita agrigentina” situato proprio alla foce del fiume. Per decenni in stato di abbandono, adesso l’intera area fluviale torna a rinascere grazie all’iniziativa di recupero, elaborata dal Libero Consorzio di Agrigento che ha trasformato il locale degli Anni ’60 in una sorta di museo con la ricostruzione virtuale del porto greco. 

Il percorso, con la rievocazione storica e la performance dal titolo “l’Emporium di Akragas”, che vedrà figuranti in abiti greci ricostruire spaccati di vita quotidiana dell’antichità, fa parte di un più ampio progetto di riqualificazione paesaggistico-ambientale, valorizzazione e fruizione del tratto costiero di contrada Maddalusa e della foce del fiume Akragas, realizzato con fondi regionali. L'obiettivo è la riqualificazione di una zona antica ma in stato di profondo degrado, con la creazione del percorso museale che illustra la storia della colonia di Akragas attraverso la vita del suo porto antico. Anche il recupero dei locali dell'ex Focetta, fanno parte del recupero e sono destinati al percorso, che all'esterno consente di ripercorrere la storia del porto a partire alle figure degli ecisti (i capi spedizione dei fondatori di nuove colonie greche) mediante pannelli lungo il percorso museale. Su disegno dell'archeologo navale Stefano Medas, dell'Università di Bologna, è stata ricostruita la sagoma del pentecontoro, la nave da perlustrazione che per prima ha solcato il fiume Akragas. All'interno dei locali dell'ex Focetta si trovano la sala espositiva, con il diorama del porto realizzato da Roberto Vanadia e varie altre informazioni, oltre alla sala immersiva, con diverse attrazioni per visitatori e turisti, per i quali questo diventa un vero e proprio museo all'aperto e rappresenterebbe un ulteriore stimolo per allungare la permanenza in città, oggi purtroppo limitata in media a poco più di un giorno. 

Il progetto nasce con l'obiettivo di valorizzare un luogo ricco di storia, natura e bellezza paesaggistica. Il fiume è da sempre parte integrante della storia della città e la foce costituisce un punto di particolare interesse, dove il corso d’acqua incontra il paesaggio costiero. Nel corso dell’inaugurazione, all’ex “Focetta” si terrà lo spettacolo teatrale “Akragas il fiume degli dei” a cura di Daniele Salvo con Barbara Capucci e Rosaria Salvatico nei panni delle Naiadi, le ninfe di acque dolci nella mitologia greca, ed Elvio La Pira nelle vesti di Ecista. Al termine è previsto un suggestivo spettacolo di 150 droni al tramonto che danzeranno nel cielo sopra la foce del fiume creando spettacolari giochi di luci. L'inaugurazione prevede i saluti del Presidente del Libero Consorzio di Agrigento Giuseppe Pendolino e del Prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo, mentre i dettagli del progetto saranno illustrati da Achille Contino, Dirigente del Settore Turismo del Libero Consorzio, e da Vera Greco, già Direttrice del Parco Archeologico Naxos Taormina. Previsti anche gli interventi del Sindaco di Agrigento Michele Sodano, dell'Assessore Regionale al Territorio Giusi Savarino e dell'Assessore Regionale ai Beni Culturali Francesco Scarpinato.