operazione della polizia
Market della droga in casa a Licata: per la coppia scattano le condanne e si aprono le porte del carcere
Alla donna sono stati inflitti 5 anni di reclusione, mentre l'uomo dovrà scontare una pena complessiva di 8 anni e 8 mesi
Il conto con la giustizia si è presentato puntuale, quando i poliziotti del Commissariato di Licata si sono presentati alla porta di una coppia residente in città per notificare i rispettivi ordini di carcerazione. Per entrambi l'avventura giudiziaria si è conclusa con il definitivo trasferimento al carcere "Pasquale Di Lorenzo" di Agrigento, dove dovranno scontare condanne pesanti scaturite da un blitz antidroga della Squadra Mobile e della Polizia di Stato.
I fatti risalgono al 6 febbraio 2024. In quell'occasione gli agenti fecero irruzione nell'abitazione dei due, scoprendo un vero e proprio centro di stoccaggio e spaccio di sostanze stupefacenti. Il bilancio del sequestro fu imponente: oltre un etto di cocaina pura (circa 110 grammi), più di tre etti di hashish (315 grammi) e una ventina di grammi di marijuana. Insieme alla droga, i poliziotti rinvennero il "kit del perfetto spacciatore": bilancini di precisione, sostanze da taglio e tutto l'occorrente per il confezionamento delle dosi destinate alla piazza locale. Durante le fasi del blitz, l'uomo tentò di opporsi ai controlli, rimediando anche la contestazione per resistenza a pubblico ufficiale.
All'epoca il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento convalidò i fermi disponendo i domiciliari per l'uomo e l'obbligo di dimora per la donna. Con la conclusione del percorso processuale, la Procura della Repubblica di Agrigento – Ufficio Esecuzioni Penali – ha emesso i provvedimenti definitivi di carcerazione.
La donna dovrà scontare una pena residua di 5 anni e 28 giorni di reclusione. Posizione ancora più grave per l'uomo, nei cui confronti è stato emesso un ordine di carcerazione per pene concorrenti che fissa la condanna complessiva a 8 anni e 8 mesi di reclusione. Chiusi i verbali negli uffici del Commissariato di Licata, per la coppia si sono aperte le porte della Casa circondariale di Agrigento.