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Sciacca, chiusura galleria Belvedere: commercianti a incassi zero pronti a chiedere i danni ad Anas

La viabilità alternativa paralizza le attività economiche: venti imprese nominano un legale e diffidano l'ente delle strade

20 Settembre 2026, 12:24

12:30

Sciacca, chiusura galleria Belvedere: commercianti a incassi zero pronti a chiedere i danni ad Anas

La protesta degli operatori economici del quartiere Ferraro è ormai esplosa: parlando i  incassi azzerati a causa della viabilità alternativa seguita alla chiusura della galleria Belvedere. Le imprese della zona non parlano più soltanto di disagi, ma valutano concretamente una richiesta di risarcimento danni. La situazione, definita insostenibile dai commercianti, ha già portato una ventina di attività a rivolgersi a un legale, l’amministrativista Calogero Marino, che ha presentato una diffida ad Anas e una richiesta di accesso agli atti. La viabilità alternativa predisposta per fronteggiare l’interruzione del traffico ha mostrato fin da subito limiti evidenti: strade troppo strette, curve pericolose, tempi di percorrenza triplicati e un flusso di auto e mezzi pesanti che ha messo in ginocchio l’intera zona, dove si concentra un tessuto commerciale variegato e particolarmente esposto ai cambiamenti della mobilità. Il dato più drammatico arriva dal presidente della cooperativa La Madre Terra, Roberto Butera, che ha denunciato una situazione senza precedenti: “Zero incassi nei primi tre giorni”. Un crollo immediato, che non lascia spazio a interpretazioni. “Era tutto ampiamente prevedibile – afferma Butera – e nasce dalla mancata attenzione agli allarmi che avevamo lanciato. La prima viabilità alternativa non andava bene, lo avevamo detto chiaramente. I correttivi che si stanno apportando adesso dimostrano che avevamo ragione”. Le imprese della zona, una ventina tra negozi, supermercati, attività artigiane e servizi, si sono costituite in comitato e se la situazione dovesse perdurare si procederà con una richiesta di risarcimento danni, motivata dal crollo degli incassi e dall’impossibilità di garantire la normale operatività. Il clima è teso, e la protesta degli operatori economici si intreccia con il malcontento dei residenti, che da giorni vivono in un contesto di traffico congestionato e percorsi obbligati che hanno trasformato la quotidianità in un percorso a ostacoli. Le code chilometriche, soprattutto nelle ore di punta, hanno reso evidente che la viabilità alternativa non era adeguata a sostenere il volume di traffico della statale. Va però registrato che, dopo le prime proteste e l'intervento del Prefetto, Anas ha avviato una serie di correttivi. Sono stati rimossi alcuni restringimenti, migliorata la segnaletica e rivisti i punti più critici del percorso. Parallelamente, si sta lavorando con urgenza alla realizzazione della nuova bretella di via Cappuccini, un collegamento diretto con la SS115 in direzione Trapani considerato decisivo per alleggerire il traffico e ridurre i disagi. La posa del calcestruzzo è stata avviata e l’apertura è prevista nei prossimi giorni. La bretella rappresenta, nelle intenzioni, il primo vero intervento strutturale capace di restituire fluidità alla circolazione e di ridare ossigeno alle attività commerciali, che in questi giorni hanno visto svuotarsi i parcheggi e ridursi drasticamente l’afflusso dei clienti. Resta però il nodo economico.