giro di vite
Stretta sui social all'Asp di Agrigento: stop a commenti e post dei dipendenti
Il commissario Delle Donne firma la circolare per tutelare l'immagine aziendale: sanzioni disciplinari per chi esprime opinioni non autorizzate o diffonde dati interni
Niente più commenti nelle piattaforme social riconducibili all’Azienda Sanitaria Provinciale. Nuova direttiva, forse più incisiva delle precedenti, da parte dei vertici dell'azienda sanitaria agrigentina sui temi che riguardano la comunicazione all'esterno dei propri dipendenti. A firmare la circolare è il commissario straordinario Alessandro Delle Donne. Niente di nuovo rispetto al passato per gli aspetti riguardanti le comunicazioni ufficiali, che devono avvenire solo tramite l'ufficio stampa delll'ente e dopo le dovute autorizzazioni. E' la parte riservata ai social che va a rafforzare la determinazione del commissario e che dà indicazioni nette. Tutto nasce dopo che l'Asp avrebbe registrato un uso disinvolto dei social da parte di alcuni dipendenti, con commenti, foto e valutazioni personali che rischiano di essere interpretati come posizioni ufficiali. La circolare impone “sobrietà, correttezza e decoro” nell’uso dei profili personali e vieta la pubblicazione di contenuti che possano “nuocere al prestigio o all’immagine dell’Asp” . È inoltre proibito esprimere opinioni che possano essere ricondotte all’Azienda, anche indirettamente. Un richiamo netto, che arriva in un momento in cui il sistema sanitario è sotto pressione e ogni comunicazione impropria rischia di alimentare confusione, allarmismi o polemiche. Delle Donne ricorda che la violazione delle disposizioni costituisce infrazione disciplinare ai sensi del codice di comportamento dei dipendenti pubblici e può comportare sanzioni. Il provvedimento non vuole limitare la circolazione delle informazioni, ma a evitare fughe di notizie, dichiarazioni non autorizzate e contenuti social che possano compromettere l’immagine dell’Azienda o diffondere dati sensibili. “La comunicazione sanitaria deve essere unitaria, professionale e verificata – si legge nella circolare - soprattutto in un contesto in cui la reputazione delle strutture pubbliche è un elemento essenziale per la fiducia dei cittadini”. Si ribadisce poi un aspetto che anche i precedenti commissari e ditrettori avevano evidenziato: che ogni rapporto con giornali, tv, radio e testate online deve avvenire “esclusivamente tramite l’ufficio stampa. E, dunque, interviste, dichiarazioni, presenze di troupe nelle strutture sanitarie richiedono autorizzazione preventiva della direzione generale.