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Bivacchi di notte e file infinite di giorno: esplode la protesta in via Crispi per l'Ufficio Immigrazione
Interventi delle forze dell'ordine dopo le chiamate dei residenti ed esasperazione dei gestori dei B&B
File interminabili di giorno, bivacchi, dormitori improvvisati sui marciapiedi e lamentele di notte. Protestano i cittadini e i gestori delle strutture ricettive della via Francesco Crispi che in alcuni casi si sono rivolti al 112, con tanto di intervento delle forze dell’ordine. Per le decine e decine di immigrati che devono rinnovare il permesso di soggiorno è un'attesa estenuante che inizia la sera e prosegue nel cuore della notte, ore prima dell'apertura degli sportelli dell'Ufficio Immigrazione.
Nei pressi della caserma Anghelone la situazione è ormai diventata insostenibile per i residenti del quartiere e per i titolari delle attività ricettive della zona. Numerosi immigrati si accampano regolarmente sui marciapiedi, dormendo sotto le finestre delle abitazioni private, nel tentativo di assicurarsi i primi posti disponibili per il rinnovo del permesso di soggiorno. La scena si ripete ormai con frequenza quotidiana.
Già dalla tarda serata, i migranti si radunano nei pressi della caserma attrezzandosi con cartoni, coperte e mezzi di fortuna. L'obiettivo è superare indenni la notte per non perdere la priorità nella fila della mattina successiva. Questa prolungata permanenza in strada, in totale assenza di strutture di accoglienza temporanee o di servizi igienici chimici dedicati, ha trasformato l'area in un dormitorio e in un urinatoio a cielo aperto.
A subire le conseguenze del blocco e del degrado sono anche le strutture ricettive del quartiere. I gestori di B&B segnalano il forte imbarazzo e le lamentele degli ospiti, molti dei quali turisti, che si trovano a dover varcare la soglia delle strutture passando letteralmente in mezzo ai bivacchi e subendo i cattivi odori che persistono nell'aria la mattina, rendendo del tutto invivibile l'intero quartiere circostante la struttura.