×

il bilancio

Fango, strade sventrate e blackout ad Agrigento: la stima dei danni dopo la furia del nubifragio

Passata la fase critica del maltempo, la città fa la conta dei devastanti effetti delle allagamenti al Villaggio Mosè e a San Leone. I Vigili del fuoco operano con le idrovore per svuotare scantinati e villette, mentre si monitora la frana sotto villa Bonfiglio

21 Settembre 2026, 09:27

09:30

Fango, strade sventrate e blackout ad Agrigento: la stima dei danni dopo la furia del nubifragio

Il nubifragio che si è abbattuto su Agrigento sabato pomeriggio ha lasciato dietro di sé una scia di devastazione. Cessata la fase più acuta dell'allerta meteo, ieri la macchina dei soccorsi è stata impegnata nella prima conta dei danni: il bilancio provvisorio parla di strade interrotte, fango ovunque, alberi caduti, crolli di muri e tombini saltati.

La bomba d’acqua ha letteralmente mandato in tilt il sistema di deflusso idrico. In pochi minuti le strade principali si sono trasformate in veri e propri torrenti in piena, trascinando via automobili e costringendo i conducenti ad abbandonare i veicoli per mettersi in salvo. I quartieri più bassi hanno registrato le situazioni più critiche: lungo il viale Cannatello, al Villaggio Mosè e nel rione balneare di San Leone decine di villette, abitazioni, piani terra e scantinati sono rimasti completamente allagati. I Vigili del fuoco hanno operato incessantemente con le idrovore per svuotare i locali e liberare le famiglie rimaste intrappolate nelle proprie case. In diverse zone della città è saltato l’asfalto: dalle parti di via San Vito, nei pressi della stazione ferroviaria, in viale Cannatello e in via Crispi.

Con il progressivo ritiro delle acque, l'emergenza si è spostata sulla viabilità. Diverse strade sono attualmente invase da strati di fango e detriti portati a valle dalla furia della pioggia. È stato ripristinato il transito in via Passeggiata Archeologica, mentre rimane chiusa completamente alla circolazione la strada che dalla cittadella sanitaria del viale della Vittoria porta a Bonamorone.

Tra le maggiori insidie si registrano le buche e gli avvallamenti causati dai recenti lavori di scavo: se ne contano a decine, grandi e piccole. Paura anche per il crollo di diversi muri di contenimento e recinzioni, ceduti sotto la spinta del terreno saturo d'acqua.

Una situazione da monitorare attentamente è quella relativa al versante sottostante la villa Bonfiglio, dove una grossa quantità di fango e detriti è scivolata fino a invadere la via Crispi. In via Piersanti Mattarella sono franate ampie porzioni di marciapiede a ridosso della carreggiata. Da qui ogni giorno passano centinaia di autobus e studenti diretti ai vicini istituti scolastici di Calcarelle: una squadra di operai ha già posizionato le transenne, riducendo il percorso veicolare.

Dal centro alla periferia si registrano alberi sradicati, alcuni dei quali in via Petrarca e in contrada Fondacazzo, oltre a pali dell’illuminazione pubblica abbattuti.

La pioggia ha inoltre provocato un pesante blackout elettrico tra piazzale Aldo Moro, Porta di Ponte e l'inizio della via Atenea, lasciando al buio un intero tratto della zona. A causa del guasto, nella serata di sabato, due locali commerciali sono stati costretti a chiudere per mancanza di energia elettrica.