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campagna di vigilanza

Sicurezza e tutela del lavoro nell'Agrigentino: maxi blitz dell'Ispettorato tra cantieri edili e locali pubblici

Verifiche a tappeto sul territorio provinciale: scattano sospensioni, prescrizioni e pioggia di sanzioni

21 Settembre 2026, 12:32

12:40

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La task force dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro passa al setaccio edilizia e pubblici esercizi: scoperti ponteggi pericolosi, assenza di protezioni e carenze sanitarie.

I riflettori dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro si accendono nuovamente sul territorio agrigentino. Nel corso di un’intensa campagna di vigilanza condotta dal 14 al 18 settembre 2026, gli ispettori del Contingente Regionale hanno passato ai raggi X diversi cantieri edili e locali pubblici tra il capoluogo e la provincia, facendo emergere un quadro preoccupante in materia di tutela e sicurezza dei lavoratori.

Sebbene dal punto di vista contrattuale la totalità del personale ispezionato sia risultata regolarmente assunta, le criticità sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro sono apparse immediate e severe, specie nel comparto delle costruzioni. In un primo cantiere edile, le gravi omissioni riscontrate hanno spinto gli ispettori ad adottare l'immediato provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale. La causa principale: la totale assenza di protezioni verso il vuoto, un pericolo mortale che è costato alla ditta la sospensione dell'attività (con sanzione da 3.000 euro) oltre a un provvedimento di prescrizione con ammende per oltre 2.800 euro per mancata recinzione del cantiere, assenza di parapetti idonei e mancato aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

Non è andata meglio nel secondo cantiere finito sotto la lente dei controlli. Tra le violazioni contestate figurano ponteggi sprovvisti di parapetti interni e con ancoraggi insufficienti, l'assenza del progetto formale per la struttura e l'omessa pianificazione nel POS delle procedure di gestione del rischio da microclima. Le irregolarità hanno generato ammende per oltre 4.400 euro.

I controlli si sono poi estesi al settore dei pubblici esercizi, dove le verifiche in un noto bar-pasticceria hanno fatto emergere l'assenza della sorveglianza sanitaria obbligatoria per il personale e la mancata formazione dei dipendenti in materia di sicurezza. Anche in questo caso sono scattate le prescrizioni di legge con sanzioni superiori ai 3.200 euro, a conferma di un’attenzione istituzionale che resta altissima su tutte le filiere produttive della provincia.