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il processo

Delitto del diciassettenne Antonio Morgana, la Procura generale chiede 20 anni per Calogero Falco Abramo

L'imputato di Racalmuto è accusato di aver sparato contro cinque ragazzi scambiati per ladri. Sentenza prevista per il 30 novembre

23 Settembre 2026, 09:42

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 Chiesta la conferma della condanna a 20 anni di carcere - inflitta in primo grado dalla Corte di assise di Agrigento - nei confronti di Calogero Pietro Falco Abramo, 71 anni, di Racalmuto, accusato dell’omicidio del diciassettenne Antonio Morgana, ucciso a colpi di pistola in contrada "Ciotta" a Palma di Montechiaro. L'imputato sospettava che il giovanissimo, insieme ad alcuni amici, avesse rubato televisori e altri oggetti all'interno della sua abitazione. La richiesta è stata avanzata, al termine della requisitoria, dal sostituto procuratore generale di Palermo, Salvatore Leopardi, a cui si è associato l’avvocato Santo Lucia, legale dei familiari della vittima costituitisi parte civile. L’imputato, difeso dagli avvocati Salvatore Maurizio Buggea e Salvatore Virciglio, ha sempre negato ogni responsabilità, sostenendo di essere stato travolto da accuse infondate. Il 9 novembre sarà la volta dell’arringa difensiva, mentre il 30 novembre è prevista la sentenza di appello.

Il racalmutese, in primo grado, è stato riconosciuto colpevole di omicidio volontario aggravato e tentato omicidio ai danni dei quattro amici della vittima. La vicenda risale alla sera del 23 ottobre del 2013. Falco Abramo, secondo quanto ricostruito dalla Procura di Agrigento, avrebbe esploso diversi colpi di arma da fuoco all’indirizzo dei giovani perché sospettati di avere messo a segno il furto nell’immobile di sua proprietà. Due proiettili colpirono mortalmente il 17enne mentre un terzo ferì ad una gamba l’amico. A nulla servì la corsa disperata in ospedale. In un primo momento gli investigatori fermarono un 62enne di Palma di Montechiaro che fu poi però scagionato. La successiva attività investigativa portò dritto al racalmutese che però non è mai stato raggiunto da alcuna misura cautelare.