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la proposta

L'emergenza degli "invisibili" ad Agrigento: l'appello dei Volontari di Strada per i dormitori pubblici

L'associazione indica le tre direttrici per l'Amministrazione: immobili comunali, fondi europei e risorse di Capitale della Cultura

24 Settembre 2026, 10:32

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Un giovane che staziona davanti al palazzo del Municipio chiedendo semplicemente un posto caldo dove poter dormire e lavarsi; pochi giorni prima, un altro ragazzo senza fissa dimora rimasto per settimane su una panchina nel cuore della città. Sono le immagini di una quotidiana e drammatica marginalità che rompe il velo dell'indifferenza e ripropone, con estrema urgenza, il tema dell'accoglienza ad Agrigento.

A farsi portavoce di questo disagio sociale è l'Associazione Volontari di Strada – ETS che, attraverso la presidente Anna Marino, lancia un accorato e documentato appello alle Istituzioni locali per la realizzazione immediata di dormitori pubblici e centri di accoglienza notturna, strutture fondamentali di cui la città è ancora sprovvista.

La realtà agrigentina conta oggi decine di persone prive di una dimora: uomini e donne spinti sulla strada da perdita del lavoro, rotture familiari o scelte di vita complesse. Vicende umane come quella di Danilo, il giovane palermitano aiutato direttamente dalla presidente Marino a trovare una sistemazione, dimostrano come la risposta d'emergenza non possa essere affidata al solo buon cuore dei privati, ma richieda un'infrastruttura di assistenza pubblica e continuativa, sul modello di quanto già avviene in altre città siciliane come Palermo o Marsala.

Sul fronte strutturale, il territorio attende il completamento dei lavori di ristrutturazione dell'ex Villa Betania. L'opera, rientrante nel progetto Housing First e finanziata con i fondi della Missione 5 del PNRR dedicati all'inclusione sociale, consentirà di creare un rifugio attrezzato. I tempi del cantiere, tuttavia, mal si conciliano con l'urgenza immediata di chi oggi non ha un tetto sotto cui ripararsi.

Per far fronte a questa emergenza, l'Associazione Volontari di Strada individua tre linee d'azione concrete per l'Amministrazione comunale: il recupero del patrimonio immobiliare dismesso: tra le proposte figura il riuso degli ex uffici dell'Economato in zona Piano Barone, nel centro storico, locali di proprietà comunale che potrebbero essere rapidamente riqualificati;  l'intercettazione dei fondi europei: un invito rivolto direttamente alla Giunta e ai consulenti preposti per cogliere le opportunità di finanziamento dedicate al contrasto della povertà extrema; l'impiego delle risorse di "Agrigento Capitale della Cultura": la richiesta di destinare quota parte dei fondi residui derivanti dallo scioglimento della Fondazione alla creazione di servizi per la dignità sociale.

"Una città si misura sul grado di dignità che sa offrire ai cittadini meno fortunati", sottolinea Anna Marino, ribadendo la piena disponibilità del Terzo Settore a collaborare con le Istituzioni locali per far sì che nessuno, ad Agrigento, debba più sentirsi ultimo.