conto alla rovescia
Il Comune di Porto Empedocle batte cassa: entro il 5 ottobre il versamento dell’imposta di soggiorno
Gli esercenti di B&B e alberghi dovranno trasferire le somme incassate da marzo a settembre e comunicare le presenze
Il Comune di Porto Empedocle batte cassa e chiede alle strutture ricettive di versare le somme dovute ed incassate tramite l’imposta di soggiorno. Gli esercenti titolari di alberghi, case vacanze, B&B avranno tempo fino al 5 ottobre per versare nelle casse dell’Ente le somme introitate dal 16 marzo al 30 settembre, comunicando all’Ufficio tributi le persone che sono state ospitate nelle loro strutture durante questo periodo. È stato il Consiglio comunale a votare ed introdurre (all’unanimità) nel dicembre dello scorso anno l’imposta di soggiorno.
Sono esonerati dai pagamenti i residenti nel comune di Porto Empedocle, i minori che non hanno compiuto il quattordicesimo anno di età, i disabili, i malati e coloro i quali assistono degenti che si trovano ricoverato in strutture sanitarie riconosciute. Non viene chiesto il pagamento dell’imposta di soggiorno anche ai volontari di protezione civile ed alle forze dell’ordine, agli autisti di pullman che prestano servizio per conto di gruppi organizzati di almeno venti persone, studenti e partecipanti a progetti di scambi culturali e di studio patrocinati dal Comune.
L’imposta di soggiorno, secondo il regolamento approvato dal Consiglio comunale, non deve essere versata nei periodi che vanno dal 15 gennaio al 15 marzo e dal 15 novembre al 10 dicembre. Gli importi a Porto Empedocle sono i seguenti: alberghi, residence turistici, case vacanze, B&B 1 o 2 stelle applicano una tariffa di due euro a persona per un massimo di 4 notti. Sale a due euro e cinquanta la tariffa che ogni singolo utente deve versare alla struttura se la stessa è classificata da 3 a 5 stelle, luxury room. Ai gestori delle strutture ricettive empedocline l’obbligo di comunicare all’Ufficio tributi ogni trimestre il numero delle persone che sono state ospitate. Al termine del primo anno solare di applicazione dell’imposta l’amministrazione comunale convocherà le associazioni di categoria per valutare gli effetti e le modifiche da apportare.