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La crisi

Caro-carburante, i pescatori di Lampedusa pronti allo sciopero: minacciano il blocco del porto

Fissata per il primo ottobre la mobilitazione promossa dall'associazione Cogepa. Chiesto incontro con l'assessore regionale Sammartino

25 Settembre 2026, 10:46

10:50

Caro-carburante, i pescatori di Lampedusa pronti allo sciopero: minacciano il blocco del porto

I pescatori di Lampedusa aderenti all'associazione Cogepa incroceranno le braccia il prossimo primo ottobre per protestare contro l'insostenibile aumento dei prezzi del carburante. La mobilitazione culminerà in una manifestazione che rischia di paralizzare le attività marittime dell'isola. Attraverso una nota ufficiale, l'associazione ha lanciato un appello al governo guidato da Renato Schifani, chiedendo all'assessore regionale alla Pesca Luca Sammartino di incontrare al più presto una delegazione di operatori del mare per discutere le gravi problematiche che stanno mettendo in ginocchio la categoria.

Le criticità sollevate dai lavoratori sono molteplici e riguardano in primo luogo le profonde disparità di trattamento economico. Tra le principali denunce figura l'obbligo, per gli operatori della piccola pesca, di acquistare il carburante agevolato a un prezzo superiore rispetto ai colleghi che effettuano forniture maggiori. A questo si aggiunge l'accusa rivolta ai distributori di ricaricare i costi di trasporto in maniera discrezionale, senza basarsi sulle spese reali, fattore che aggrava inesorabilmente il divario di prezzo già esistente tra la Sicilia e le isole minori. Il clima di esasperazione è stato riassunto con fermezza dal presidente di Cogepa, Totò Martello: «Tutti questi elementi ci stanno portando al fallimento. Se non si raggiungono soluzioni concrete il giorno della manifestazione, l'1 ottobre, bloccheremo con le nostre imbarcazioni anche il porto».