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l'inchiesta

Appalti & Mazzette, così il gruppo criminale ha condizionato il voto all'ex Provincia di Agrigento

L'informativa della Squadra Mobile nell'inchiesta che l'anno scorso ha travolto l'ex assessore regionale Roberto Di Mauro: indagini chiuse, ma potrebbero esserci nuovi e clamorosi sviluppi. Il capitolo inquietante sul Libero Consorzio dei Comuni

26 Settembre 2026, 21:53

22:00

Appalti & Mazzette, così il gruppo criminale ha condizionato il voto all'ex Provincia di Agrigento

L’inchiesta Appalti & Mazzette che già nel maggio dell’anno scorso aveva visto il coinvolgimento dell’ex assessore regionale Roberto Di Mauro potrebbe avere un secondo capitolo. L’anno scorso la Procura di Agrigento aveva ritenuto di avere scoperchiato un presunto sistema di mazzette per truccare appalti pubblici e ci furono cinque arresti e 24 indagati.

Ora c’è un rapporto di oltre mille pagine della Squadra Mobile di Agrigento finito sul tavolo del procuratore della Repubblica Giovanni Di Leo che ipotizza un controllo capillare sugli appalti pubblici con nomi e cognomi delle persone che avrebbero fatto parte dell’organizzazione.

Un’indagine che ipotizza l’esistenza di un “sistema” in grado di pilotare gare pubbliche, nomine e incidere anche nelle attività delle amministrazioni comunali dell’Agrigentino (e non solo). Tra le oltre mille pagine dell’informativa vi è anche un passaggio molto significativo che riguarda le elezioni di secondo livello del Libero Consorzio dei Comuni di Agrigento. Ma le contestazioni ai 24 indagati nei confronti dei quali – nelle scorse settimane – sono state chiuse le indagini sono pesanti e nei prossimi mesi potrebbero esserci ulteriori risvolti investigativi (anche fuori dai confini agrigentini con personaggi di primo piano della politica regionale).

Tra i capitoli più significativi dell’informativa della Squadra Mobile di Agrigento dunque c’è quello relativo al condizionamento delle dinamiche elettive del Libero Consorzio Comunale. Secondo le ricostruzioni degli investigatori, il gruppo che controllava gli appalti e si spartiva le mazzette avrebbe esteso la propria influenza condizionando direttamente gli esiti elettorali dell’ente provinciale mediante il pilotaggio del voto degli aventi diritto.

Trattandosi di elezioni di secondo livello — nelle quali a votare sono i sindaci e i consiglieri comunali del territorio — la rete ha esercitato la propria capacità di pressione ed orientamento per indirizzare le preferenze e garantire l’elezione di soggetti ritenuti funzionali agli interessi del gruppo. L’obiettivo strategico non era soltanto l’ottenimento di cariche, ma il sistematico consolidamento del controllo sulle successive attività amministrative, sulle nomine e sulle procedure d’appalto gestite dal Libero Consorzio. Il tentativo di condizionare le elezioni del Libero Consorzio Comunale di Agrigento rappresenta, nell’ipotesi d’accusa, uno dei tasselli più indicativi della natura dell’organizzazione criminale, capace di muoversi simultaneamente su piani tecnici, imprenditoriali e politico-elettorali per piegare le funzioni pubbliche a vantaggi privati.