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Aeroporto di Agrigento, arriva il sì di Matteo Salvini: «La Sicilia non può più aspettare»

Il ministro delle Infrastrutture rilancia lo scalo centro-meridionale di fronte all'emergenza Etna e chiede risposte strutturali per l'Isola

28 Settembre 2026, 20:29

20:30

Aeroporto di Agrigento, arriva il sì di Matteo Salvini: «La Sicilia non può più aspettare»

Le recenti eruzioni dell’Etna e la conseguente emergenza hanno riacceso con forza il confronto sul sistema aeroportuale siciliano, incassando un sostegno esplicito da parte del Governo centrale.

Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, si è dichiarato favorevole alla realizzazione dell’aeroporto internazionale di Agrigento, definendo l’appello lanciato dagli imprenditori e dalla Lega sul territorio «condivisibile e di buon senso». Intervenendo sui propri canali social, il titolare del Mit ha evidenziato come le ricorrenti criticità operative causate dalla cenere vulcanica rendano non più rinviabile la creazione di un nuovo polo aeronautico nella fascia centro-meridionale dell’Isola.

Secondo Salvini, il ministero sta lavorando per dare risposte concrete a cittadini e imprese, all’interno di un programma che prevede già 30 miliardi di euro di cantieri aperti e finanziati in Sicilia. In questo quadro di ammodernamento, il ministro ha richiamato anche il ruolo del Ponte sullo Stretto quale ulteriore alternativa strategica per garantire spostamenti rapidi e sicuri. «La Sicilia non può più aspettare», ha ribadito il vicepremier.

Sulla stessa linea si colloca la Lega Sicilia, che sollecita interventi strutturali e non soltanto misure emergenziali nelle fasi più critiche. Le continue limitazioni che interessano lo scalo di Catania per l’attività vulcanica espongono infatti a rischio isolamento la parte orientale della regione, mettendo in luce la vulnerabilità delle attuali direttrici di traffico. Per la rappresentanza regionale del partito, è necessario un confronto immediato tra Governo nazionale, Regione Siciliana, Mit, Enac e amministrazioni locali per riprendere il progetto dell’aeroporto agrigentino.

Un’ipotesi che poggia su basi di pianificazione, poiché l’area di Agrigento è già inserita nel Piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035. La nascita di un nuovo hub internazionale ad Agrigento avrebbe ricadute decisive per l’intera Isola: migliorerebbe l’accessibilità dei territori centro-meridionali, darebbe impulso al turismo e favorirebbe l’attrazione di investimenti privati. Soprattutto, lo scalo costituirebbe un’alternativa operativa stabile, in grado di assicurare la continuità dei collegamenti aerei anche di fronte agli eventi naturali che ciclicamente paralizzano le principali aerostazioni siciliane.