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Il lutto

Si è spenta Silvia Bernardocchi, moglie dello chef Giancarlo Perbellini, gli ultimi anni spesi nell'impegno contro il colangiocarcinoma

Dalla dura battaglia chirurgica all'impegno come vicepresidente della fondazione per ricerca, assistenza e supporto pratico ai pazienti. La coppia ha aperto la Locanda Perbellini al mare a Bovo Marina

30 Settembre 2026, 15:51

Si è spenta Silvia Bernardocchi, moglie dello chef Giancarlo Perbellini, gli ultimi anni spesi nell'impegno  contro il colangiocarcinoma

Si è spenta nella mattinata di mercoledì 30 settembre Silvia Bernardocchi, moglie dello chef tristellato veronese Giancarlo Perbellini, proprietari de La Locanda Perbellini al mare di Bovo Marina. Bernardocchi, che oltre a curare gli aspetti gestionali ed economici che negli anni hanno guidato lo sviluppo del gruppo Perbellini, si è spenta dopo una lunga malattia.

La vita della coppia era stata segnata dalla scoperta di un colangiocarcinoma, forma rara e aggressiva di tumore delle vie biliari. Un calvario affrontato con coraggio, a partire dal delicato intervento chirurgico di oltre dodici ore sostenuto a Padova con l'asportazione del sessanta per cento del fegato. Proprio dall'impatto con una malattia così poco nota e difficile da interpretare era maturata la profonda convinzione dell'importanza di una corretta informazione e dell'orientamento tempestivo per i pazienti e le loro famiglie.

Per questo Bernardocchi aveva aderito, in veste di vicepresidente, alla Fondazione Colangiocarcinoma Ets, istituita a Padova nel 2025 su iniziativa del chirurgo Enrico Gringeri e della manager Giorgia Scognamiglio. L'ente nasce con il preciso scopo di finanziare la ricerca scientifica e di offrire risposte concrete e pratiche, dal reperimento di un alloggio all'organizzazione dei viaggi per le cure, a chi riceve una diagnosi complessa. Un impegno sociale tradottosi anche in iniziative di beneficenza promosse nei ristoranti del gruppo di famiglia, con il desiderio profondo di portare luce e speranza a chiunque si trovasse nel buio della malattia.