Agrigento
Colpo in un impianto fotovoltaico: rubati 10 chilometri di cavi solari, danni da 30mila euro
Una volta dentro, hanno operato con rapidità e precisione, recidendo e sfilando i preziosi cavi in rame e portandoli via con un mezzo pesante
Un furto chirurgico, pianificato nei minimi dettagli e messo a segno nell'oscurità della notte. Una banda di ladri ha preso di mira un impianto fotovoltaico situato nelle aree rurali di confine tra i territori di Agrigento e Favara, riuscendo a portare via un bottino di enorme valore commerciale: ben 10.000 metri di cavo solare, per un danno economico complessivo stimato intorno ai 30.000 euro. Il colpo è stato scoperto l'indomani. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i malviventi sono entrati in azione protetti dal buio e dall'isolamento della zona.
Armati di cesoie e attrezzature professionali, hanno prima tagliato la recinzione perimetrale che delimita l'area del parco solare, creandosi un varco d'accesso agevole. Una volta dentro, hanno operato con rapidità e precisione, recidendo e sfilando i preziosi cavi in rame destinati alla conduzione dell'energia pulita. Una quantità di materiale così imponente – 10 chilometri di fili – suggerisce che i ladri abbiano utilizzato un mezzo pesante, furgone o autocarro, per caricare la refurtiva e dileguarsi.
A formalizzare la denuncia, dopo la scoperta del raid, è stato l'amministratore unico della società che gestisce l'impianto, un ventiseienne originario di Canicattì ma residente ad Aragona. Il giovane imprenditore si è recato alla Tenenza dei carabinieri di Favara per esporre i fatti e dare il via all'attività investigativa. I militari dell'Arma hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili. Non si esclude l'ipotesi che ad agire sia stata una banda specializzata nel mercato nero del cosiddetto "oro rosso".