commemorazione
Agrigento ricorda Pasquale Di Lorenzo, il sovrintendente di polizia penitenziaria ucciso dalla mafia nel 1992
Martedì 13 ottobre la celebrazione officiata dall'arcivescovo Alessandro Damiano nella chiesa Santa Croce di Villaseta con autorità civili e militari
Il ricordo e il dovere della memoria per rinnovare l'impegno contro ogni forma di criminalità organizzata. Martedì 13 ottobre 2026, alle 10:30, la chiesa Santa Croce di Villaseta ospiterà una solenne celebrazione eucaristica in memoria del sovrintendente capo del Corpo di Polizia penitenziaria Pasquale Di Lorenzo, vittima del dovere e medaglia d'oro al merito civile alla memoria.
La funzione religiosa sarà officiata dall'arcivescovo di Agrigento, Alessandro Damiano, alla presenza dei familiari, delle massime autorità civili, militari e religiose, nonché di rappresentanti delle forze dell'ordine, della magistratura, delle associazioni civiche e della cittadinanza.
Entrato nel Corpo degli agenti di custodia nel 1966, Di Lorenzo prestava servizio dal 1977 presso la casa circondariale di Agrigento (che oggi porta orgogliosamente il suo nome), ricoprendo anche il ruolo di comandante reggente. Durante la sua vita professionale si distinse per il rigore, il coraggio e il profondo senso delle istituzioni.
La sera del 13 ottobre 1992, Pasquale Di Lorenzo fu assassinato in un vile agguato mafioso a Porto Empedocle. L'omicidio s'inserì nella spietata strategia d'intimidazione condotta da Cosa nostra nei confronti degli uomini dello Stato e della polizia penitenziaria in una fase storica decisiva, caratterizzata dall'ascesa del contrasto antimafia e dall'introduzione del regime carcerario duro del 41-bis.
Riconosciuto vittima del dovere e insignito nel 2003 della medaglia d'oro al merito civile, il suo sacrificio rappresenta ancora oggi un esempio luminoso di integrità e fedeltà alla Repubblica, da tramandare intatto alle nuove generazioni e a tutta la comunità agrigentina.