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Crisi pesca, la marineria di Sciacca non riparte: barche ancora ferme al porto dopo il vertice all'ARS

Promessi altri 10 milioni di euro per il Fondo di solidarietà, ma i pescatori frenano: "Lentezze burocratiche e ristori ridotti"

08 Ottobre 2026, 12:51

Crisi pesca, la marineria di Sciacca non riparte: barche ancora ferme al porto dopo il vertice all'ARS

Al termine della lunga giornata trascorsa ieri a Palermo all'ARS, la marineria di Sciacca ha deciso, almeno per questa settimana, di continuare a rimanere ferma in stato di agitazione.Una decisione sofferta ma unanime, presa insieme alle altre marinerie siciliane che dal 29 settembre hanno annunciato lo stato di agitazione e il fermo delle imbarcazioni per la crisi del caro-gasolio, dei costi di gestione e delle condizioni meteo avverse.

Ieri la delegazione saccense è stata ricevuta a Palazzo dei Normanni dai componenti della Commissione Bilancio e prima ancora aveva avuto un confronto on line con il presidente dell'ARS Gaetano Galvagno. Sul tavolo, impegni ritenuti importanti: aumentare il Fondo di Solidarietà della pesca di 10 milioni di euro rispetto ai 5 già stanziati.

“Ringraziamo i deputati regionali per l'impegno – dicono gli operatori della marineria saccense – tuttavia il disagio rimane e la lentezza dei processi amministrativi non gioca a favore della ripresa delle attività di pesca".

Il riferimento è ai tempi di erogazione, alle procedure telematiche e al coefficiente di calcolo dei ristori che, secondo gli operatori, rischia di ridurre l'indennizzo effettivo. Per questo, nei prossimi giorni, insieme alle altre marinerie che rimangono ferme, tra cui Porto Empedocle e Licata, prenderanno una decisione sul da farsi. Al momento le barche restano ormeggiate in porto e non riprenderanno il mare.