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Carnevale di Sciacca 2027, pronte le date e il budget: sul piatto quasi 300mila euro

La giunta dà il via libera agli atti organizzativi per consentire alle maestranze di avviare le lavorazioni. L’evento sarà finanziato principalmente con i proventi dell'imposta di soggiorno e vedrà ancora la regia della società Futuris

08 Ottobre 2026, 18:00

18:11

Carnevale di Sciacca 2027, pronte le date e il budget: sul piatto quasi 300mila euro

Entra nel vivo la macchina organizzativa del Carnevale di Sciacca 2027. L'amministrazione comunale ha infatti approvato gli atti necessari per avviare il percorso che porterà alla realizzazione della prossima edizione della manifestazione, confermando calendario, risorse economiche e modalità di partecipazione dei carristi. La festa si svolgerà il 6, 7, 9, 13 e 14 febbraio 2027, mentre l'8 febbraio sarà dedicato alla sfilata dei gruppi mascherati nel centro storico.

Resta invariata la formula che caratterizza da anni il Carnevale saccense: saranno otto i carri allegorici ammessi al concorso, ai quali si aggiungerà il carro di Peppe Nappa, protagonista fuori gara e simbolo storico della manifestazione. La giunta ha fissato in 297.500 euro il limite massimo di spesa. Di questi, 248.000 euro saranno destinati alla costruzione degli otto carri in concorso, con un contributo di 31.000 euro per ciascun progetto. Al carro di Peppe Nappa andranno invece 15.000 euro, mentre altri 34.500 euro sono stati riservati ai premi per la classifica finale. La copertura economica sarà garantita principalmente attraverso il gettito dell'imposta di soggiorno, che finanzierà 280.500 euro dell'intervento, mentre i restanti 17.000 euro proverranno dall'avanzo libero di amministrazione.

È stato inoltre programmato un primo acconto da 27.000 euro già nel corso del 2026. Tutti gli altri costi organizzativi sono a carico della società Futuris che anche per il 2027 si occuperà dell'organizzazione dell'evento. La delibera è stata dichiarata immediatamente esecutiva per consentire alle maestranze e ai gruppi allegorici di iniziare per tempo il lavoro di progettazione e costruzione, avviando così il lungo percorso che porterà la città alla sua festa più identitaria e partecipata.