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Agrigento, rinasce l'antico porto di Akragas: aperto il percorso museale tra storia e natura

Dal ponte di Maddalusa alla foce del fiume: allestite sale immersive, pannelli storici e spazi per il birdwatching

08 Ottobre 2026, 19:51

Agrigento, rinasce l'antico porto di Akragas: aperto il percorso museale tra storia e natura

C’era una volta il porto di Akragas. Un’iniziativa del Libero Consorzio Comunale tende oggi a riproporre virtualmente la lunga storia dell’antico porto greco, raccontata a partire dalle figure degli ecisti fondatori della colonia e da Pindaro, Empedocle, Tito Livio Cicerone, dal vescovo Gregorio e dal geografo arabo Al Idrisi.

È stato inaugurato il nuovo percorso museale del porto di Akragas, che si snoda, con partenza dal ponte di Maddalusa, sull’argine sinistro del fiume, nel tratto dove il corso d’acqua si getta nel mare. Si tratta di un percorso tra natura e storia, con una serie di pannelli esplicativi lungo la sponda con riportate citazioni e immagini che ricreano i luoghi del passato. A dare il benvenuto ai visitatori è la grande ricostruzione della sagoma del pentecontoro, l’antica imbarcazione a remi adibita a perlustrazioni ma anche utilizzata in caso di guerra, che per prima ha solcato il sacro fiume Akragas. Gran parte del percorso si snoda all’interno della ex Focetta, un tempo locale alla moda frequentato dai giovani dell’Agrigento-bene e che oggi ospita una sala espositiva, con il diorama del porto, e una sala immersiva che permette di rivivere la vita dello scalo portuale, dall’arrivo dei primi coloni fino a quando il porto fù in piena attività e con i templi che già si ergevano sulla collina retrostante. Conclude il percorso una sezione dedicata alla natura con le riproduzioni plastiche degli uccelli che popolano la foce, luogo che rappresenta un ecosistema dove l’acqua dolce incontra quella salata creando un ambiente salmastro ideale per alcuni uccelli acquatici e per la sosta di diverse specie migratorie. Grazie al progetto del Libero Consorzio il lungo fiume potrà poi essere utilizzato per il birdwatching.

«L’obiettivo finale è anche turistico – spiega il dirigente del Libero Consorzio, Achille Contino, - ossia trasformare la foce in un vero e proprio museo all’aperto i cui servizi daranno un reale valore aggiunto alla riscoperta delle vere origini dell’antica colonia».

All’inaugurazione del nuovo percorso museale sono intervenuti il presidente del Libero Consorzio, Giuseppe Pendolino e l’assessore regionale all’Ambiente, Giusy Savarino oltre al sindaco Michele Sodano e alle altre autorità istituzionali.