la sentenza
Tentata estorsione al Verdura Resort, condanna definitiva per Tavormina: i legali precisano: "Pena sospesa e nessun risarcimento"
Gli avvocati Accursio Piro e Nicola Puma ricostruiscono la lunga e complessa vicenda giudiziaria dell'imprenditore di Ribera
Sulla condanna definitiva a 2 anni di reclusione nei confronti dell’imprenditore riberese Ignazio Tavormina per tentata estorsione ai danni del Verdura Resort, gli avvocati Accursio Piro e Nicola Puma precisano che «la condanna beneficia della sospensione condizionale della pena: come espressamente rilevato dai giudici, per l'uomo è stata formulata una prognosi favorevole circa la futura astensione dalla commissione di reati».
Un ulteriore chiarimento riguarda le pretese economiche sollevate nel corso del procedimento: i legali sottolineano che nulla è stato disposto in termini di risarcimento, né nella sentenza "bis" della Corte di Appello né dalla Corte di Cassazione, a fronte delle iniziali richieste avanzate dalle parti civili». La difesa ha ripercorso inoltre le tappe di una controversa e lunga vicenda processuale, ricordando che nella fase cautelare il Gip aveva inizialmente rigettato la misura, decisione poi confermata anche dal Tribunale del Riesame. Successivamente, nel giudizio di primo grado, l'imprenditore era stato assolto con formula piena.