la testimonianza
"Salva per miracolo grazie ai medici": la poetessa Antonella Scardino ringrazia l'ospedale di Agrigento
Dopo dieci giorni nel reparto di Medicina interna diretto da Giuseppina Mira, l'artista agrigentina rompe il silenzio per lodare la professionalità e l'umanità del personale
Dieci giorni in ospedale possono cambiare lo sguardo sulle cose. E per Antonella Scardino, poetessa agrigentina, il ricovero nel reparto di Medicina interna del San Giovanni di Dio è diventato anche l’occasione per conoscere da vicino una realtà della sanità locale della quale oggi sente il bisogno di parlare. Non per denunciare inefficienze o disservizi ma, questa volta, per dire grazie.
«Per dieci giorni – racconta Antonella Scardino - sono stata ricoverata in Medicina interna, il reparto diretto da Giuseppina Mira. Dieci giorni durante i quali ho constatato la competenza, la professionalità, la solidarietà, l’umanità e, mi permetta, l’umiltà della dottoressa Mira così come la cortesia e l’accoglienza ricevute da tutto il personale del reparto. Devo tanto a loro, perché io sono salva per puro miracolo». Antonella Scardino contrappone poi la propria esperienza alle rappresentazioni negative dell’ospedale e all’idea che sia necessario rivolgersi altrove per ricevere cure adeguate.
«Contrariamente alle considerazioni sul San Giovanni di Dio che talvolta riferiscono di deficit del personale, di disorganizzazione e di incuria – prosegue la poetessa Scardino – con la mia esperienza posso sicuramente affermare che l’ospedale continua a funzionare grazie ai sanitari e ai medici che abbiamo e ai quali dobbiamo riconoscenza. Esprimo la mia gratitudine, il mio encomio, a queste persone che mi hanno dedicato parte del loro tempo nel corso delle mie cure».