riqualificazione
Monserrato e Villaseta: pronti oltre 6,2 milioni di euro per le opere di urbanizzazione
La Regione sblocca le risorse revocati in passato. L'appello di Marco Vullo all'Amministrazione Sodano: "Niente più ritardi"
Un’opportunità d'oro da oltre 6,2 milioni di euro riemerge dal passato per trasformare il volto dei quartieri periferici di Monserrato e Villaseta. Per il completamento delle opere di urbanizzazione del Programma integrato di recupero e riqualificazione urbana risultano infatti disponibili esattamente 6.289.992,63 euro. A riportare il tema al centro dell'agenda politica cittadina è il vicepresidente vicario del Consiglio comunale di Agrigento, Marco Vullo, che ha formalizzato una richiesta d'intervento immediato indirizzata al sindaco Michele Sodano, all'assessore ai Lavori pubblici Mariuccia Miccichè, al segretario generale e al funzionario responsabile dell'iter.
L'origine dei fondi affonda le radici negli accordi tra il Comune di Agrigento e l'Istituto autonomo case popolari (Iacp) tramite i finanziamenti ex Gescal. I cantieri avevano però subito una battuta d'arresto prolungata a causa della risoluzione dei contratti d'appalto, fino al punto da rischiare la perdita definitiva delle somme. Lo snodo fondamentale è arrivato con la nota dell'Assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità (prot. n. 3325 del 27 gennaio 2026), che ha annullato la precedente revoca. Questa decisione ha reso nuovamente fruibili le risorse finanziarie per il municipio agrigentino, mantenendo intatto il loro vincolo di destinazione d'uso.
Già ad aprile 2026, nella sua precedente veste di assessore ai Quartieri, Vullo aveva predisposto un atto d'indirizzo per sollecitare la burocrazia comunale. Oggi torna a chiedere un'accelerazione perentoria, sollecitando la verifica dei progetti esistenti, l'aggiornamento dei quadri economici e l'avvio di un tavolo di confronto diretto con la Regione Siciliana e lo Iacp per superare ogni collo di bottiglia. L'obiettivo dichiarato è scongiurare nuovi rallentamenti e passare celermente dalle pratiche amministrative all'apertura reale dei cantieri, restituendo dignità urbana a due comunità che attendono risposte da vent'anni.