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blitz dei carabinieri

Cantiere senza sicurezza e lavoratore in nero: bloccata ditta edile e maximulta da 18mila euro

Denunciato un imprenditore di Canicattì. Mancavano le cinture per i lavori in quota e i documenti obbligatori

11 Ottobre 2026, 10:11

10:20

Cantiere senza sicurezza e lavoratore in nero: bloccata ditta edile e maximulta da 18mila euro

Controlli a tappeto sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro e stop immediato ai lavori. È il bilancio dell'operazione condotta a Licata dai Carabinieri della Sezione Operativa della locale Compagnia, affiancati dai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Agrigento. L'ispezione, scattata in un cantiere edile di via Palma nell'ambito delle attività di contrasto al lavoro sommerso e alla prevenzione degli infortuni, ha fatto emergere un quadro di gravi e diffuse irregolarità normativo-sanitarie.

Durante gli accertamenti, i militari hanno riscontrato l'assenza delle più elementari misure di prevenzione e protezione a tutela dei lavoratori. Nello specifico, la ditta operava in totale mancanza della necessaria sorveglianza sanitaria e senza aver fornito agli operai i dispositivi di protezione individuale (DPI), tra cui le cinture di sicurezza indispensabili per le lavorazioni in quota. Totalmente assente anche la documentazione obbligatoria per legge: non sono stati infatti esibiti né il Piano Operativo di Sicurezza (POS) né il Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio dei ponteggi (Pi.M.U.S.). A completare il quadro di potenziale pericolo per l'incolumità delle maestranze, i carabinieri hanno rilevato la presenza di un quadro elettrico non conforme alle normative vigenti.

Le verifiche sul personale presente hanno inoltre permesso di appurare la presenza di un lavoratore «in nero», impiegato senza regolare contratto né tutele previdenziali. Per il titolare dell'impresa edile artigiana, un sessantaduenne originario di Canicattì, è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Agrigento per violazione della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

L'attività ispettiva si è conclusa con il provvedimento di sospensione immediata dell'attività imprenditoriale. Pesante il bilancio economico per l'imprenditore: le contestazioni hanno portato all'elevazione di ammende per circa 8.800 euro, a cui si aggiungono 9.400 euro di sanzioni amministrative legate all'impiego del lavoratore irregolare e al blocco del cantiere, per una cifra complessiva che supera i 18.000 euro.