immigrazione
Stranieri irregolari con precedenti penali: due rimpatri in Gambia e un trattenimento in C.P.R.
Misure restrittive eseguite per soggetti responsabili di rapina, spaccio e resistenza a pubblico ufficiale tra Sciacca e il capoluogo
Giro di vite della Polizia di Stato sulla sicurezza e sulla gestione della presenza irregolare sul territorio provinciale. L’Ufficio Immigrazione della Questura di Agrigento ha portato a termine nei giorni scorsi tre importanti operazioni di allontanamento dal territorio nazionale nei confronti di soggetti gravati da pesanti precedenti penali, confermando la linea della fermezza contro chi si rende responsabile di reati.
Il primo provvedimento è scattato lo scorso 6 ottobre nei confronti di un cittadino gambiano, fino a quel momento detenuto presso la Casa Circondariale di Sciacca per reati che spaziano dallo spaccio di sostanze stupefacenti alla rapina, fino alla resistenza a pubblico ufficiale. In esecuzione di un decreto di espulsione disposto dall’Autorità Giudiziaria come misura alternativa alla detenzione, l'uomo è stato imbarcato su un volo di linea e scortato fino al suo Paese d'origine da agenti specializzati della Questura agrigentina.
Pochi giorni dopo, l'11 ottobre, è stato eseguito un secondo rimpatrio coattivo in Gambia. Il destinatario, un connazionale del primo, era già noto alle forze dell'ordine e deferito più volte per spaccio, resistenza e interruzione di pubblico servizio, oltre che per un grave episodio di cronaca che lo aveva visto far precipitare una bombola del gas dal balcone della propria abitazione. Già sottoposto a misure alternative al trattenimento, è stato anch'esso rimpatriato sotto scorta con un volo di linea a seguito del decreto emesso dal prefetto di Agrigento.
Infine, nella stessa giornata dell'11 ottobre, gli agenti dell'Ufficio Immigrazione sono intervenuti all'uscita della Casa Circondariale di Agrigento. Un cittadino romeno, appena scarcerato dopo aver scontato una pena detentiva per furto aggravato, rapina e resistenza a pubblico ufficiale, è stato prelevato e condotto direttamente presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio (C.P.R.) di Caltanissetta, in attesa del definitivo allontanamento dal territorio nazionale previsto dal provvedimento prefettizio.
Come sottolineato dalla Questura, si tratta dell'esito di un lavoro di squadra complesso e tempestivo. I controlli e le procedure di monitoraggio proseguiranno con costanza in tutta la provincia agrigentina per garantire l'effettivo allontanamento di coloro che violano la legge.