×

l'evento

Lampedusa si fa capitale dei diritti: gli studenti firmano il primo festival con Amnesty International

Appuntamento il 25 e 26 maggio per parlare di violenza sulle donne, stereotipi di genere e inclusione Lgbtqia+. Tra gli ospiti attesi Veronica Pivetti, Giancarlo Commare ed Eugenio Cesaro

19 Maggio 2026, 20:23

20:30

Lampedusa si fa capitale dei diritti: gli studenti firmano il primo festival con Amnesty International

Lampedusa, la striscia di terra che per antonomasia rappresenta la frontiera mobile dell’Europa, ribalta la narrazione istituzionale e si trasforma nel cuore pulsante del riscatto civile giovanile. Il 25 e il 26 maggio, la storica cornice di piazza Castello ospiterà la prima edizione di “Un mare di diritti”, il primo festival interamente dedicato ai diritti umani nato da una sinergia straordinaria: quella tra Amnesty International Italia e gli studenti dell’Istituto superiore Ettore Majorana.

Non si tratterà della solita passerella di convegni teorici. Al contrario, la kermesse sarà un laboratorio a cielo aperto dove l'arte diventerà il grimaldello per scardinare tabù e decostruire pregiudizi radicati. Al centro delle due giornate ci saranno panel focalizzati sugli stereotipi di genere, sul consenso, sui diritti Lgbtqia+ e sul contrasto alla violenza sulle donne. Temi complessi che i ragazzi dell’isola hanno sviscerato durante un lungo percorso di formazione invernale coordinato da Francesca Corbo di Amnesty International, traducendo poi quelle riflessioni in una fitta programmazione di monologhi, talk e performance.

A sostenere l'entusiasmo degli studenti ci sarà un cast d’eccezione proveniente dal panorama musicale e cinematografico nazionale. Nomi del calibro di Veronica Pivetti, Giancarlo Commare, Rosa Diletta Rossi, Nicolò Galasso, Deddy ed Eugenio Cesaro saliranno sul palco per alternarsi e dialogare con i giovani organizzatori. Un presidio culturale fortissimo, che vedrà la partecipazione anche di Ileana Bello (direttrice di Amnesty Italia), del preside Claudio Argento e del sindaco Filippo Mannino. Proprio il primo cittadino ha voluto rimarcare l'eredità etica dello scalo pelagico: «Lampedusa è da sempre un baluardo nella difesa dei diritti umani, lo dimostra la solidarietà profusa verso chi arriva dal mare. Questa manifestazione conferma la nostra vocazione di terra di pace».

Tra i momenti più attesi del fine settimana spicca senza dubbio il lancio in anteprima nazionale del cortometraggio musicale legato al brano Portami degli Eugenio in Via Di Gioia. La pellicola, diretta dalla regista Anna Coccoli, vede come protagonisti assoluti proprio gli studenti che hanno aderito al progetto. Un modo per fermare su pellicola l'energia di un'isola che non vuole essere ricordata solo come un freddo dato statistico da telegiornale, ma come un faro di civiltà e partecipazione.