"In gran segreto"
Da Cannes al Biografilm: il regista favarese Toni Trupia svela l'anima segreta di Giorgio Bassani
Un viaggio viscerale che scardina la figura accademica dell'autore de Il giardino dei Finzi Contini. Nel docufilm le confessioni dei figli e gli interventi di grandi intellettuali come Lavia e Terranova
C'è un pezzo di Agrigento che brilla nei più prestigiosi palcoscenici del cinema internazionale, firmando un ritratto d'autore capace di scuotere il panorama culturale italiano. Il regista favarese Toni Trupia si appresta a sbarcare alla 22ª edizione del Biografilm Festival di Bologna con il suo nuovo, attesissimo docufilm intitolato In gran segreto - Un racconto familiare su Giorgio Bassani. L'opera, inserita come evento speciale all'interno della rassegna bolognese, vivrà la sua anteprima mondiale domenica 7 giugno alle ore 17:00 nella suggestiva cornice del cinema Modernissimo.
Il debutto a Bologna rappresenta il culmine di un percorso già iniziato sotto i migliori auspici: lo scorso 20 maggio, infatti, il trailer del documentario è stato proiettato ufficialmente all'interno dell'Italian pavilion nella vetrina mondiale del Festival di Cannes. Prodotto dalla casa cinematografica Civetta movie in collaborazione con la Fondazione Giorgio Bassani, e nato da un'idea di Gabriele Manservisi, il progetto coincide con le celebrazioni per il 110° anniversario della nascita del monumentale scrittore, poeta e sceneggiatore ferrarese. L'obiettivo dichiarato di Trupia è scardinare la figura puramente accademica e polverosa dell'autore de Il giardino dei Finzi Contini, per restituirne al pubblico un profilo complesso, contemporaneo e profondamente umano.
Il cuore pulsante della narrazione è affidato alle testimonianze intime dei figli, Paola ed Enrico Bassani, che guidano lo spettatore dietro le quinte della vita privata del padre. Accanto a loro, la pellicola si arricchisce dei preziosi contributi di grandi nomi della cultura e dell'arte italiana, tra cui gli scrittori Paolo Di Paolo, Eraldo Affinati e Nadia Terranova, il fondatore del Wwf Fulco Pratesi e l'attore e regista Gabriele Lavia.
«Il mio docufilm è il frutto di anni di lavoro, di un ascolto profondo» – spiega con soddisfazione il regista Toni Trupia – «mi sono lasciato guidare dall'istinto e dalle emozioni della storia dei figli Paola ed Enrico. La presenza del film in contesti come Cannes e il Biografilm rappresenta un passaggio di straordinario rilievo per la mia carriera». Dopo la prima assoluta a Bologna, il viaggio di In gran segreto proseguirà con un tour di proiezioni nelle principali città italiane, offrendo una bellissima sorpresa a chiunque voglia scoprire l'eredità civile e letteraria di un gigante del Novecento.