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Il potere delle immagini e la forza delle parole: ad Agrigento il decimo Master della Strada degli Scrittori

Un confronto tra grandi firme della cultura per indagare la responsabilità della scrittura nell'era dei social e dei conflitti global

24 Maggio 2026, 09:50

10:00

Il potere delle immagini e la forza delle parole: ad Agrigento il decimo Master della Strada degli Scrittori

Nell’epoca della reazione immediata, in cui il flusso visivo precede e spesso sostituisce la riflessione, una domanda si impone con urgenza a chiunque si occupi di comunicazione: quale spazio resta alla parola scritta quando tutto è già stato visto? Interrogarsi sulla responsabilità della narrazione nell'era della riproducibilità digitale globale è il cuore pulsante della decima edizione del Master di scrittura della Strada degli Scrittori, che torna ad Agrigento, nella storica e suggestiva cornice di Villa Genuardi, dal 25 al 30 maggio 2026.

Diretto dal giornalista Felice Cavallaro, il laboratorio si è consolidato nel corso di un decennio come uno dei più autorevoli avamposti culturali dedicati alla riflessione sui linguaggi contemporanei. Quest'anno la sfida intellettuale si fa ancora più densa attraverso un tema cruciale: "Le parole dell’immagine. Da Minneapolis a Niscemi". Un percorso geopoetico e analitico che unisce le periferie del mondo e i nodi della cronaca più vicina, esaminando come fotografie, video e contenuti visivi viaggino planetariamente in pochi secondi, capaci di orientare opinioni, documentare conflitti ma anche di prestarsi a pericolose manipolazioni e distorsioni della realtà.

La scelta di Agrigento come sede di questo prestigioso laboratorio non è un semplice dato logistico. La terra dei templi, definita storicamente come un luogo di luce e visioni, esercita da sempre un magnetismo unico su viaggiatori, artisti e fotografi, ammaliati dalla stratificazione culturale della Sicilia. In questo contesto, il Master si propone come uno spazio di confronto democratico e aperto in cui scrittori, saggisti, fotoreporter e studiosi dialogheranno con i corsisti attraverso lezioni magistrali, laboratori e tavole rotonde. Ciascun docente affronterà le sfide della contemporaneità partendo da una singola parola chiave, che farà da filo conduttore e da bussola critica per l'incontro.

Il corpo docente di questa edizione celebrativa mette insieme alcune delle intelligenze più vive del panorama culturale italiano. Tra le cattedre di Villa Genuardi si alterneranno firme della saggistica e del giornalismo come Nando dalla Chiesa, Piero Dorfles, Gaetano Savatteri e Lidia Tilotta, insieme a romanzieri del calibro di Stefania Auci, Nadia Terranova e Costanza DiQuattro. La declinazione visiva del tema sarà esplorata attraverso gli occhi di grandi fotografi e registi come Alessio Mamo, Franco Carlisi, Angelo Pitrone e Pucci Scafidi, affiancati da interpreti dello spettacolo e dell'arte quali Gaetano Aronica, Ester Pantano ed esperti di comunicazione del livello di Danilo Li Muli e Franco Nuccio. Accanto a loro, l'analisi territoriale ed estetica sarà arricchita dai contributi di Domenico Aronica, Tanino Bonifacio, Alessandro Cutrona, Angela Iantosca, Dario Mirri, Antonello Perricone, Concetto Prestifilippo ed Ester Rizzo.

La macchina formativa sarà supportata da un team di tutor e coordinatori di laboratorio composto da Calogero Messana, Salvatore Nocera Bracco, Salvatore Picone, Francesco Pira, Giovanni Salvo e Marco Savatteri, mentre gli approfondimenti ospiteranno le testimonianze di Donata Agnello, del giovanissimo Antonio Tancredi Cadili e della musicista Ibla.

Ma il Master non rimarrà chiuso nelle aule universitarie. Per celebrare il prestigioso traguardo dei dieci anni, l'evento abbraccerà l'intera comunità con "La Strada degli Scrittori FEST", un grande momento di partecipazione pubblica in programma venerdì 29 maggio alle ore 20 al Cinema Concordia di Agrigento. Sarà una serata evento in cui parole, immagini, testimonianze e spettacolo si fonderanno per restituire alla città l'energia di un progetto che, da un decennio, dimostra come la Sicilia non sia soltanto una terra di straordinaria memoria letteraria, ma un laboratorio permanente per decodificare il presente.