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spazi culturali

Agrigento, torna il Circolo della Stampa: nel giardino del Museo Diocesano incontro con il sociologo Francesco Pira

Il progetto nasce dalla sinergia tra Assostampa, Museo Diocesano e L’Amico del Popolo. Domani, alle 19, la presentazione del saggio sulla società algoritmica

11 Giugno 2026, 16:16

18:08

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Nel cuore antico della Città dei Templi si riaccende il faro dedicato al dibattito culturale, alla riflessione sociologica e al giornalismo di approfondimento. Domani (venerdì 12 giugno), a partire dalle ore 19:00, la suggestiva cornice del Giardino del Museo Diocesano di Agrigento, situato in via Duomo 96, farà da sfondo al battesimo del “Circolo della Stampa”. L’ambizioso progetto culturale, giunto alla seconda edizione, prende vita grazie a una solida sinergia che vede uniti la sezione agrigentina di Assostampa Sicilia, il Museo Diocesano e lo storico settimanale diocesano L’Amico del Popolo.

L’obiettivo dell'iniziativa è chiaro: istituire uno spazio aperto di confronto permanente in cui giornalisti, educatori, genitori e semplici cittadini possano riunirsi per stimolare il pensiero critico e analizzare le repentine trasformazioni della società contemporanea e del mondo dell'informazione.

Per un debutto di tale spessore non si poteva che scegliere un tema di strettissima e urgente attualità. L'evento inaugurale ospiterà infatti la presentazione dell’ultimo saggio del professor Francesco Pira, stimato sociologo, associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi ed esperto di dinamiche digitali di rilievo nazionale. Il focus dell'incontro ruoterà attorno ai nuclei tematici del suo volume dedicato alla “Buona educomunicazione”, un’opera che si propone come bussola per orientarsi all'interno della complessa “società algoritmica” e di quella dimensione “onlife” in cui la barriera tra reale e virtuale è ormai definitivamente crollata.

Il saggio del professor Pira analizza senza sconti il delicato e spesso conflittuale rapporto che unisce i giovanissimi della Generazione Z e della Generazione Alpha alle agenzie educative tradizionali, prima fra tutte la famiglia e la scuola, entrambe messe a dura prova dallo strapotere dei social network. Il volume mette in guardia la comunità dai pericoli più insidiosi del nostro tempo, come l’iperconnessione, l’isolamento sociale dei ragazzi e le logiche commerciali e opache del cosiddetto “capitalismo della sorveglianza”.

La proposta del sociologo, tuttavia, non si ferma alla denuncia. La “buona educomunicazione” teorizzata nel saggio traccia una via d'uscita concreta: un modello basato sul dialogo intergenerazionale, sulla responsabilità sociale e sulla partecipazione democratica. L'obiettivo finale è ambizioso ma necessario: trasformare le tecnologie digitali e gli smartphone da strumenti di alienazione a vere risorse di cittadinanza attiva. L'ingresso all'evento è libero, un invito aperto a tutta la cittadinanza agrigentina a partecipare alla costruzione di una nuova comunità pensante. Al termine dell'incontro sarà offerto un aperitivo a tutti i presenti.