arte e fede
Un "Cristo dei migranti" per Papa Leone XIV: l'opera dell'artista Gloria Vernengo in dono a Lampedusa
Il quadro "Il Buon Pastore del nostro tempo" raccoglie il testimone del viaggio di Francesco del 2013 e diventa manifesto civile
Ha dipinto il “Cristo dei migranti”, un’opera d’arte sacra che verrà donata al Papa in occasione della visita pastorale di Leone XIV a Lampedusa il prossimo 4 luglio. Si tratta dell’artista agrigentina Gloria Vernengo che, attraverso il segretariato Vaticano, offrirà al Pontefice durante le ore a Lampedusa, un’opera che non è solo pittura sacra ma manifesto teologico e civile.
Si tratta del dipinto, olio su tela 50 x 80 dal titolo “Il Buon Pastore del nostro tempo” e raffigura Gesù Cristo che regge sulle spalle un corpo inerme, occhi chiusi, braccia abbandonate: in sostanza il migrante annegato. Ma questa raffigurata è anche l’immagine più antica del Cristianesimo, quella del pastore che si prende cura delle sue pecore, i fedeli. Nel dipinto di Vernengo la pecora ha il volto del nostro tempo: quello del migrante annegato in mare, del giovane esausto, della donna che non ce l’ha fatta, dei bambini che non vedranno il futuro, dell’umanità assetata di pace.
L’artista Gloria Vernengo ha rappresentato in una sola opera tutto il dramma di Lampedusa che chiede al mondo accoglienza e pace.
Con questo suo viaggio a Lampedusa, Papa Leone XIV raccoglie l’eredità lasciata da Francesco nel 2013 sull’isola. “Donare al Sommo Pontefice questo ‘Buon Pastore’ – spiega Gloria Vernengo – significa ricordarci che la Chiesa non può limitarsi a contare i morti in mare ma deve riuscire a salvarli portandoli sulle spalle”.
Questa opera di Gloria Vernengo, pittrice da sempre legata alla tradizione religiosa siciliana, diventa così un’icona per il 2026: non un atto d’accusa ma un voler mostrare un Dio che si piega sotto il peso di un corpo; che guarda negli occhi chi osserva il dipinto quasi a domandare: “E tu, chi porti?”
Le opere di Gloria Vernengo si trovano in collezioni pubbliche e private, in Italia e all’estero, in particolare a New York, Pechino e Barcellona e nelle diocesi di Palermo, Agrigento, Brindisi e Iringa (Tanzania).