cultura
Sulle tracce di Camilleri: il "mistero" del manoscritto inedito che reinventa il concetto di guida turistica
Dal viaggio del personaggio di Ninuzzo alle esplorazioni urbane reali: il volume scommette su una forma inedita di turismo letterario, in cui il lettore diventa parte della storia che sta attraversando: successo per "Tampasiando per la Marina"
Una sala gremita, un pubblico attento e un confronto che ha saputo intrecciare letteratura e turismo. La presentazione di Tampasiando per la Marina. Dal manoscritto inedito al travel book, svoltasi giovedì scorso presso il Terminal Passeggeri della Stazione Marittima di Porto Empedocle, si è trasformata in qualcosa di più di un appuntamento editoriale.
L’iniziativa, promossa da Archeoclub Agrigento, Moviti Srls e VGS LIBRI, con il patrocinio morale dell’autorità portuale del Mare della Sicilia Occidentale e del Parco archeologico Valle dei templi, ha richiamato numerosi cittadini, operatori culturali e rappresentanti delle istituzioni, confermando l’interesse verso un progetto che propone una modalità nuova di raccontare il territorio attraverso la fusione tra narrazione e divulgazione.
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti del dirigente dell’autorità portuale di Porto Empedocle Ingegnere Salvatore Catalano e del sindaco di Porto Empedocle, Calogero Martello.
A guidare il dibattito è stato l’ingegnere Calogero Ferrara, che ha accompagnato il pubblico lungo un percorso capace di alternare riflessioni letterarie e testimonianze personali. Sono intervenuti anche l’avvocato Alfonso Ferlisi, il dottore Carmelo Roberto e il ragioniere Giovanni Minio. Proprio quest’ultimo, rievocando episodi e ricordi della Porto Empedocle di un tempo, ha regalato uno dei momenti più intensi della serata, suscitando una partecipazione emotiva che ha attraversato l’intera sala.
Il volume nasce dall’incontro tra due sguardi differenti ma complementari. Da una parte la scrittura di Grazia Pecoraro, che immagina il ritrovamento di un manoscritto incompleto attribuito ad Andrea Camilleri e affida al personaggio di Ninuzzo il compito di rintracciarne l’epilogo; dall’altra il contributo di Angela Roberto, che accompagna il lettore alla scoperta dei monumenti, della storia e delle stratificazioni culturali di Porto Empedocle.
Nel corso dell’incontro si è parlato del valore identitario del dialetto, della funzione della letteratura nella costruzione della memoria collettiva e della necessità di individuare nuovi strumenti per la promozione culturale dei territori. Non sono mancati riferimenti a Luigi Pirandello, ad Andrea Camilleri e persino a Michail Bulgakov, in una conversazione che ha saputo tenere insieme la dimensione locale e quella universale della letteratura.
Particolarmente significativa è stata la riflessione sviluppata attorno al luogo che ha ospitato l’evento. Angela Roberto ha sottolineato come il Terminal Passeggeri abbia mostrato, almeno per una sera, una funzione diversa da quella per cui è stato concepito.
«Ieri abbiamo avuto la dimostrazione che un terminal passeggeri può diventare uno spazio sociale per la città», ha osservato Angela Roberto. «Un luogo reale e accessibile alla collettività, capace di ospitare relazioni, confronto e produzione culturale. In molti Paesi del Nord Europa esistono esperienze che vanno in questa direzione. Sono convinta che le grandi rivoluzioni avvengano spesso in modo inconsapevole e che, talvolta, inizino proprio da serate come questa.»
Un concetto che si lega strettamente alla filosofia stessa del volume, nato per promuovere una forma di turismo fondata sulla conoscenza dei luoghi e sulla loro narrazione.
«Come direttrice editoriale di VGS LIBRI sono particolarmente orgogliosa di questo progetto», ha dichiarato Grazia Pecoraro. «Con Tampasiando per la Marina abbiamo provato a sperimentare un linguaggio diverso, capace di unire racconto e scoperta del territorio. Da anni si parla di turismo esperienziale; noi abbiamo cercato di trasferire quel principio nella scrittura, immaginando un turismo letterario in cui il lettore non sia soltanto un visitatore, ma parte integrante della storia che sta attraversando. La risposta del pubblico ci conferma che esiste interesse verso forme di narrazione che sappiano coniugare qualità culturale e valorizzazione dei luoghi.»
La partecipazione registrata al Terminal Passeggeri dimostra come la cultura possa diventare occasione di incontro e di riflessione sul futuro della città, soprattutto quando riesce a dialogare con gli spazi pubblici e con la memoria collettiva.