l'evento
Scrittori dimenticati e grandi miti: la Sicilia si svela nel salotto del Circolo della Stampa con Salvatore Ferlita
La serata, organizzata da Assostampa, Mudia e L'Amico del Popolo, ha offerto un'importante occasione di riscoperta per quegli autori oggi esclusi dalla grande distribuzione. L'evento consolida il ruolo del capoluogo agrigentino come epicentro di un riscatto intellettuale che unisce passato e futuro
Raccontare la città di Agrigento con le parole di chi ne ha scritto e ne ha reso immortale il ricordo. Ma anche un viaggio tra i scrittori dimenticati, quelli i cui libri si trovano sulle bancarelle delle grandi città o nei negozi online di libri scontati al 60%.
È stato anche questo il secondo incontro del Circolo della stampa, l'iniziativa culturale promossa dalla sezione agrigentina di Assostampa Sicilia in collaborazione con il Museo diocesano di Agrigento e il settimanale L'Amico del Popolo.
Incalzato dalle domande del giornalista Lorenzo Rosso, il prof. Salvatore Ferlita, protagonista della serata, ha parlato e raccontato al numeroso pubblico presente l'esperienza della scrittura del suo libro.
Agrigento non è solo pietra, cemento e tufo millenario: è, prima di tutto, un immenso racconto che si svela strato dopo strato. A guidare il lettore in questo viaggio speciale è "Agrigento di carta", un volume che si propone come una vera e propria mappatura letteraria di una delle province più feconde della cultura italiana.
Il viaggio parte inevitabilmente da Luigi Pirandello. Le pagine del Premio Nobel si trasformano in un insolito "navigatore" che invita a sollevare il velo della Girgenti-Montelusa-Richieri per scoprirne l'anima più misteriosa e sfuggente. Per il drammaturgo, la sua città natale non è mai stata un semplice sfondo, ma una gigantesca quinta teatrale popolata da destini e casi strampalati.
Ma il territorio agrigentino è una miniera letteraria che si estende ben oltre il capoluogo, muovendosi lungo quella che un tempo era la linea infernale dello zolfo. A pochi chilometri di distanza si incontrano i paesi natali di altri due giganti del Novecento: la Porto Empedocle di Andrea Camilleri e la Racalmuto di Leonardo Sciascia.
Allargando l'orizzonte, la mappa tocca la Favara primitiva e vitale di Antonio Russello, per poi incrociare i luoghi della famiglia Tomasi di Lampedusa — che hanno ispirato il capolavoro Il Gattopardo — fino a spingersi verso le isole del Canale di Sicilia: Lampedusa, terra tragicamente mitopoietica, e Linosa, con la sua straordinaria forza affabulatoria.
"Agrigento di carta" si conclude con uno strumento pratico per i viaggiatori della mente e del territorio: una mappa letteraria della provincia che indica con precisione i luoghi chiave di tutte le opere raccontate nel volume. Un invito a riscoprire la Sicilia attraverso gli occhi di chi l'ha resa immortale.
Il prossimo appuntamento con il Circolo della stampa è per venerdì 7 agosto, alle 19, sempre nello splendido giardino del Museo Diocesano di Agrigento, con il libro "Il tempo dei Senna" del giornalista Giacinto Pipitone.