il programma
Caltabellotta diventa capitale dell'impegno civile: al via il PaceFest 2026 tra geopolitica, lotta alle mafie e grande musica
Svelato il ricco cartellone dell'evento estivo in provincia di Agrigento. Spazio anche alla grande saggistica e alla musica d'autore con gli omaggi a Morricone e a Totò Schillaci
Dal 30 luglio al 2 agosto 2026, la suggestiva cornice della Villa Comunale di Caltabellotta si trasformerà nel cuore pulsante del dibattito culturale, della legalità e dell'impegno civile della Sicilia. Sotto il titolo programmatico "PaceFest - Sotto attacco", la manifestazione, organizzata dall'associazione Fuoririga con il patrocinio della Regione Siciliana e del Comune di Caltabellotta, propone quattro serate intense a ingresso libero, strutturate per unire l'analisi rigorosa della realtà contemporanea a momenti di grande spettacolo, teatro e musica d'autore.
Il festival si aprirà giovedì 30 luglio con il gemellaggio ufficiale con il "Festival Logos" e l'inaugurazione dello spazio "PaceFest Kids", dedicato alle attività e ai laboratori per i più piccoli. La serata inaugurale entrerà subito nel vivo con il monologo teatrale di Valentina Vetro e la presentazione del libro "Solo io posso scrivere di te" firmato da Jessica Schillaci, un intimo e commosso omaggio alla memoria del padre, il compianto campione calcistico Totò Schillaci, in un dialogo con la giornalista Marilisa Della Monica. A seguire, il primo grande talk tematico, "C'era una volta la mafia e c'è ancora", vedrà confrontarsi figure di primissimo piano della magistratura italiana come l'ex procuratore capo di Palermo Giancarlo Caselli e i procuratori Luigi Patronaggio e Salvatore Vella, con la moderazione dello storico cronista Attilio Bolzoni. La chiusura in musica sarà affidata alle sonorità jazz di "Sax dream", con il sassofonista JP Sax e il dj Riccardo Cuboni.
Venerdì 31 luglio il focus si sposterà sulla geopolitica internazionale e sulla cronaca di frontiera. Dopo la presentazione del saggio di Antonella Inverno "Dentro le mura", la giornalista campana Luciana Esposito presenterà il suo libro d'inchiesta "Nell'inferno della Camorra". Il piatto forte della serata sarà il dibattito sul "Disordine Globale", un'attenta analisi dei complessi scenari di crisi in Iran, Palestina e Ucraina condotta dall'esperto di geopolitica Riccardo Alcaro e moderata da Mauro Indelicato. La serata proseguirà con il monologo "Un cielo senza lacrime" interpretato da Francesca Licari e si concluderà con il suggestivo concerto d'atmosfera "Morricone Night", un tributo ai capolavori del grande compositore eseguito dalla Brass Together sotto la direzione dei maestri Luigi Circo e Gabriele Spitaleri.
Sabato 1 agosto la riflessione si concentrerà sui misteri d'Italia e sulle trasformazioni della criminalità organizzata. Si comincerà con il monologo "Mater" di Monica Brancato, seguito dalla presentazione del saggio "La mafia che cambia. Dalle stragi ai bitcoin", scritto a quattro mani dal procuratore capo di Palermo Maurizio De Lucia e dal giornalista Salvo Palazzolo. Successivamente, l'ex magistrato e sindaco di Napoli Luigi De Magistris presenterà il suo libro "Attuare la costituzione. Oltre gli ostacoli e gli abusi del potere". In seconda serata, il talk "Raccontare il crimine, comprendere la violenza: da Garlasco a oggi" vedrà la giornalista Ilenia Petracalvina e la psichiatra forense Iole D'Alessandro analizzare i meccanismi profondi dei grandi casi di cronaca nera nazionale.
Domenica 2 agosto il festival vivrà la sua giornata conclusiva nel segno della ricerca della verità e della memoria. Il giornalista Nello Trocchia, da tempo sotto scorta, presenterà il suo libro-inchiesta "Invincibili. La mafia albanese da Roma alla conquista del mondo", seguito dal monologo cinematografico e teatrale "Il voto delle donne" di Paola Cortellesi, interpretato da Francesca Licari. Il momento più atteso e civile della serata sarà il talk "In difesa di Giulio Regeni": Alessandra Ballerini, storica avvocata della famiglia Regeni, dialogherà con il direttore artistico del festival Gero Tedesco per fare il punto sulla complessa e instancabile battaglia giudiziaria per la verità sulla morte del giovane ricercatore. La chiusura del festival sarà affidata alle note d'autore del Vivacidade Duo, composto dal campione mondiale di fisarmonica Pietro Adragna e dal chitarrista Giuseppe Sinacori, sigillando un'edizione straordinaria concepita per costruire, insieme, un pensiero di pace ed evoluzione civile.