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la grande stagione

Arcosoli Jazz 2026 al giro di boa: è boom di sold out ad Agrigento prima del gran finale con Robben Ford

Dopo Frisell e Wooten, la rassegna ospita grandi maestri del panorama mondiale prima della chiusura con la leggenda della chitarra

25 Luglio 2026, 09:54

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Arcosoli Jazz 2026 al giro di boa: è boom di sold out ad Agrigento prima del gran finale con Robben Ford

L’estate agrigentina continua a suonare al ritmo dei grandi maestri internazionali. Arcosoli Jazz 2026 giunge al suo giro di boa e si avvia verso una seconda parte di cartellone da incorniciare. Sullo scenario mozzafiato del Teatro Panoramica Templi, la rassegna ha già collezionato un successo dietro l’altro, confermandosi come uno degli appuntamenti più prestigiosi, attrattivi e apprezzati del panorama musicale italiano.

Dopo un avvio folgorante che ha visto alternarsi sul palco il Fusion Experience Quartet, la raffinatezza del Bill Frisell Trio affiancato da Greg Tardy e la travolgente carica ritmica di Victor Wooten & Bros, il festival registra ora una scia di sold out che testimonia l'incredibile affluenza di appassionati giunti da ogni angolo della Sicilia.

Il viaggio musicale entra nel vivo con una sequenza di date straordinarie. A inaugurare questa fase è l'eleganza senza tempo del Johnny O'Neal Trio: lo storico pianista di Art Blakey e navigato sideman d'eccezione porta in scena la sua anima da intrattenitore puro, capace di incantare il pubblico con un connubio unico di virtuosismo pianistico e vocalità avvolgente.

Il programma prosegue a ritmo battente. Domenica 26 luglio la scena sarà interamente dominata dal David Kikoski Quartet, superformazione che vede affiancati Dave Kikoski al pianoforte, Mark Sherman al vibrafono, Yuri Goloubev al contrabbasso e Alessandro Napolitano alla batteria. Una compagine stellare capace di fondere il linguaggio hard bop della scuola newyorkese con il lirismo e la sensibilità europea. Lunedì 27 luglio sarà invece la volta dell'elegante Perico Sambeat Xavi Torres Trio: il giovane e pluripremiato virtuoso del pianismo spagnolo Xavi Torres condividerà la scena con Mauro Cottone, Andreu Pitarch e un ospite d'eccezione come Perico Sambeat, figura di riferimento del jazz iberico mondiale che vanta collaborazioni con giganti del calibro di Brad Mehldau, Pat Metheny e Michael Brecker.

La chiusura di questa gloriosa edizione sarà affidata, mercoledì 5 agosto, a una vera e propria leggenda vivente delle sei corde: Robben Ford. Inserito da Musician Magazine tra i 100 più grandi chitarristi del Novecento, Ford salirà sul palco insieme a Johnny Henderson e Gary Husband. Con una carriera ultrasessantennale alle spalle e uno storico di collaborazioni che va da Miles Davis a Bob Dylan, passando per Joni Mitchell e George Harrison, lo showman americano regalerà al pubblico agrigentino un gran finale destinato a rimanere nella storia del festival.