×

Costi

Oltre oro e argento altri prodotti con prezzi in rialzo mentre altri crollano

Ad analizzare i listini del paniere nel 2025 è un’indagine del Ccr, il Centro di formazione e ricerca sui consumi, classificando gli alti e bassi dell’inflazione

Carmela Marino

17 Gennaio 2026, 15:18

Oltre oro e argento altri prodotti con prezzi in rialzo mentre altri crollano

Oro e argento alle stelle. Ma non solo. L’anno appena chiuso lascia in eredità rincari record per i gioielli ma anche per prodotti di largo consumo come il caffè, che segnano rialzi a doppia cifra e sopra la soglia del 20%. A fargli compagnia c'è ancora l’energia. All’opposto, i prezzi sono in picchiata per gli smartphone e, a tavola, per l’olio d'oliva, con ribassi superiori al 14%. Ad analizzare i listini del paniere nel 2025 è un’indagine del Ccr, il Centro di formazione e ricerca sui consumi, classificando gli alti e bassi dell’inflazione.

Di certo il primato va ai gioielli, i cui prezzi nell’anno sono saliti in media del 22% con lo schizzare in alto delle quotazioni dell’oro, bene rifugio per eccellenza di fronte all’incertezza della geopolitica. Al secondo posto il caffè, i cui listini al dettaglio sono cresciuti del 20,7%, portando ad aumenti sia sugli scaffali dei supermercati sia per la tazzina al bar. Sul podio, al terzo posto, l’energia elettrica sul mercato tutelato, con le tariffe della luce salite in media del 20,2% sul 2024, anche se in quest’ultimo caso le tariffe sul mercato libero sono scese del 7,1%. Seguono il cacao in polvere (+19,5%), che come il caffè risente dei cambiamenti climatici e della crisi delle materie prime, i voli nazionali (+16,3%), il burro (+13%), il cioccolato (+10,9%), i servizi ricreativi e sportivi (+9,8%), altri agrumi (+9,4%) e i pacchetti vacanza nazionali (+9,4%).

Ma nell’altalena dei prezzi, altri prodotti nel 2025 vanno giù. È il caso di cellulari e smartphone, costati il 14,7% in meno rispetto all’anno precedente. Anche l’olio d’oliva, dopo i rincari degli ultimi anni, è costato sensibilmente meno, in media il -14,5% sul 2024. Per computer portatili, palmari e tablet i prezzi sono scesi in media del 13,6%; in discesa anche lo zucchero (-9,6%), gli apparecchi per la pulizia della casa (-9,2%), i televisori e apparecchi per la ricezione, registrazione e riproduzione di immagini e suoni (-8,1%).

Diversi i fattori che incidono sull'andamento dei prezzi. "Alle quotazioni delle materie prime letteralmente schizzate alle stelle negli ultimi anni a causa dei cambiamenti climatici e dei tagli alle produzioni, si sono aggiunte nell’ultimo anno crescenti tensioni geopolitiche", sottolinea il presidente del comitato scientifico del Ccr, Furio Truzzi. Ma a ciò si associano anche "fenomeni speculativi, come i rialzi nel settore dei trasporti e del turismo, dove le tariffe variano a seconda della domanda da parte dei consumatori, realizzando rincari del tutto ingiustificati".