La stangata
Carburanti, da domani il taglio delle accise scende a soli 5 centesimi: un pieno di gasolio costerà tre euro in più
L'allarme del Codacons sulle ricadute per famiglie e trasporto merci. Dal 6 ottobre stop allo sconto fisso e via libera al meccanismo dell'accisa mobile.
A partire da domani, 26 settembre, scatterà il dimezzamento del taglio delle accise sul gasolio, una misura che si tradurrà in un rincaro di circa 3 euro per ogni pieno, a prescindere dall'andamento dei listini alla pompa. Per effetto del recente decreto-legge, l'aliquota di accisa passerà dagli attuali 572,90 euro per 1.000 litri a 622,90 euro, un livello che resterà in vigore fino al prossimo 5 ottobre. Di conseguenza, lo sconto fiscale si ridurrà a 5 centesimi al litro, equivalenti a un minor risparmio di 6,1 centesimi sul prezzo finale comprensivo di Iva. Per un rifornimento di 50 litri, gli automobilisti subiranno un maggiore esborso di 3,05 euro, una cifra che sale a 5,45 euro se si considera l'impatto complessivo delle misure governative in vigore dallo scorso 18 settembre.
A lanciare l'allarme sulle conseguenze di questo rincaro è il Codacons, che evidenzia i rischi legati alla variazione fiscale. «Si tratta di un nuovo aggravio che rischia di incidere sui bilanci delle famiglie», ha affermato il segretario nazionale dell'associazione, Francesco Tanasi. Il rappresentante dei consumatori ha posto l'accento in particolare sulla situazione in Sicilia, dove il costo dei carburanti grava pesantemente sugli spostamenti quotidiani dei cittadini e può innescare un effetto domino sui costi di distribuzione delle merci. «Il rischio è che i consumatori paghino prima alla pompa e poi attraverso possibili ripercussioni sui prezzi dei beni trasportati», ha aggiunto Tanasi, sollecitando un attento monitoraggio dei listini per scongiurare aumenti ingiustificati da parte dei distributori.
Lo scenario è destinato a mutare ulteriormente a partire dal 6 ottobre, data in cui terminerà lo sconto predeterminato e prenderà il via il cosiddetto meccanismo dell'accisa mobile. Questo nuovo sistema prevede che l'extra-gettito Iva incassato dallo Stato, generato dai rincari del greggio, venga utilizzato per abbassare le accise fisse. Guardando a questa scadenza, Tanasi ha concluso sottolineando che «il nuovo meccanismo dovrà produrre effetti concreti e tempestivi sui prezzi alla pompa», ribadendo l'impegno dell'associazione a vigilare costantemente sull'andamento del mercato per tutelare il potere d'acquisto delle famiglie.

