amministrative
Lillo Sodano non si candida a sindaco e sceglie di sostenere Luigi Gentile
La mossa dell'ex senatore scuote i palazzi: il sostegno all'ex assessore regionale cambia la mappa del consenso e allontana lo spettro della frammentazione, aprendo nuovi scenari per il voto
Il risiko elettorale si arricchisce di un capitolo decisivo. Lillo Sodano, già sindaco e senatore, figura capace ancora oggi di spostare migliaia di voti e altrettanti umori, ha deciso: non sarà della partita come candidato, ma assume il ruolo di "kingmaker". La sua scelta di appoggiare Luigi Gentile mette fine a giorni di febbrile attesa e ridisegna completamente la geografia del centrodestra.
La mossa arriva a meno di ventiquattro ore dall'appello pubblico lanciato dallo stesso Gentile e dalla Lega, che avevano invitato il già senatore a confluire nel loro progetto politico. Un invito che Sodano non ha lasciato cadere nel vuoto, scegliendo di mettere il proprio peso politico a disposizione dell'ex assessore regionale. Una decisione che suona come una certificazione di affidabilità per la candidatura di Gentile.
Se da un lato la discesa in campo del "leone" Sodano era temuta dai contendenti per la sua capacità di frammentare il consenso, il suo schierarsi a fianco di Gentile sposta l'asse della competizione.
L'obiettivo dichiarato era evitare uno sbilanciamento che portasse fatalmente al ballottaggio; tuttavia, con questo nuovo asse di ferro, lo scenario del secondo turno si fa, per assurdo, ancora più complesso da decifrare. Il centrodestra si trova ora davanti a un bivio: la spinta di Sodano basterà a chiudere la partita al primo turno o la polarizzazione dello scontro renderà la sfida ancora più incerta?